La rivelazione
Steve Jobs quando presentò l'iPod nano
Neil Young parla di Steve Jobs: "Amava ascoltare solo musica in vinile"
Steve Jobs quando presentò l'iPod nano
ultimo aggiornamento: 01 febbraio, ore 14:50
Los Angeles - (Ign) - La confidenza del rocker nella recente conferenza californiana sul futuro dell'industria dei media: "Il papà dell'iPod è stato un pioniere della musica digitale. E la sua eredità è enorme. Ma quando tornava a casa, lui ascoltava solo vecchi dischi". Poi si sofferma sulla qualità del suono
Los Angeles, 1 feb. - (Ign) - Chi l'avrebbe detto che l'uomo simbolo della rivoluzione digitale, colui che ha lanciato nella storia il primo iPod (era il 2001), amava invece ascoltare la musica con vecchi sistemi preferendo un vinile doc. Steve Jobs, quando tornava dal lavoro, si rilassava a casa mettendo su un disco della sua ricca collezione - rigorosamente in vinile - che comprendeva, tra gli altri, nomi come Bob Dylan, Beatles e Rolling Stones. A confidare questa passione del co-fondatore di Apple è un'altra celebrità: Neil Young in persona. "Steve Jobs è stato un pioniere della musica digitale - ha detto il cantautore e chitarrista canadese parlando alla conferenza D: Dive into Media sul futuro dell'industria dei media che si è appena chiusa a sud della California - E la sua eredità è enorme. Ma quando tornava a casa, lui ascoltava solo musica in vinile".
Neil Young ha raccontato di aver parlato con Jobs della creazione di un software, riporta il Daily Mail, che permettesse al suono di rimanere più fedele alle sue origini senza alcuna perdita della qualità come avviene oggi con i file compressi. Il punto è proprio questo: "viviamo nell'era digitale e, sfortunatamente, la nostra musica si sta degradando, non certo migliorando", sostiene il rocker sottolineando che certamente la musica in formato MP3 sia più economica ma presenta una perdita della qualità.
La nuova tecnologia da proporre (Neil Young confida che è quel che Jobs avrebbe voluto realizzare) sarebbe la creazione di un formato in grado di assorbire il 100% dei suoni creati in uno studio di registrazione. Gli MP3 contengono, invece, solo il 5% della qualità del suono originale. Certo è vero, ha aggiunto poi la leggenda rock, che per scaricare musica in così alta risoluzione "ci vorrebbe tutta la notte" ma l'audio subirebbe in questo caso un vera e propria rivoluzione. Per il chitarrista canadese ci vorrebbe un "riccone" che possa mettere a punto un progetto simile. Poteva essere Jobs, l'unico all'atezza del compito, se "fosse vissuto abbastanza a lungo".
In fondo, uno dei 'nei' dell'era digitale, lamenta Young, è che "ha costretto la gente a scegliere tra qualità ed economicità. Questa scelta, invece, quando si tratta di suono non dovrebbe essere mai fatta".
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