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"Pericoloso in un bacino di utenza aperto come il social network"

ultimo aggiornamento: 06 marzo, ore 13:31
Roma - (Ign) - Per l'esperto della sicurezza Baldovino Tortoni di Trend Micro si sottovaluta troppo spesso il rischio della condivisione di informazioni: "La gente non si rende conto. E' come se andasse sempre a un incontro al buio". Dave Marcus, direttore Security Research and Communication McAfee Labs: "Bisogna essere prudenti sul web come per strada"
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Roma, 6 mar. - (Ign) - Quello del Social networking è un bacino di informazioni infinito, dove spesso non ci si accorge neanche di "essere stati vittime di un furto". Per Baldovino Tortoni, esperto sicurezza Trend Micro “l'applicazione che permette il money transfer su Facebook potrebbe presentare problemi di sicurezza" perché il passaggio di denaro, spiega a IGN, testata online dell'Adnkronos "avviene in un ambiente che permette di condividere le mie informazioni”. In particolare, spiega Tortoni, “il cybercriminiale punta a ottenere la maggior quantità di denaro nel minor tempo possibile". "Sono sempre a caccia di dati sensibili, numero di carte di credito e anche semplici informazioni sulle proprie passioni o hobby per poter capire come "ingannare l'utente. Se si sa che l'utente ama i gatti - per esempio - gli si può mandare un appello per salvare una colonia felina e chiedere soldi". "I furti d’identità purtroppo sono all’ordine del giorno -conclude l'esperto TrendMicro - . La gente non si rende conto, ma è come andare a un incontro al buio. Non fidarsi è meglio. Chi può star lì sopra. In qualsiasi tipo di ambiente, dove partecipano le persone ci si può mascherare. La condivisione delle informazione. E’ come dire mi fai la fotocopia della tua carta d’identità e me la dai". Per piccola movimentazione di denaro potrei spacciarmi per la persona e raccogliere i soldi per conto di un altro. E’ un po’ preoccupante".

Un esempio? "Meno di un mese fa il Corriere del Mezzogiorno ha raccontato la vicenda di un avvocato napoletano a cui è stata rubata l’identità. Ha capito di essere stato frodato nel momento in cui la banca ha bloccato i suoi assegni. Un cybercriminale, utilizzando i suoi dati anagrafici e una carta d’identità falsificata, aveva acceso un mutuo da 120mila euro per l’acquisto di un appartamento a Castel Volturno. Da quel momento è iniziata una lunga battaglia legale, durata tre anni, al termine del quale l’avvocato è riuscito a ristabilire la sua reputazione creditizia".

Di diverso avviso Dave Marcus, direttore Security Research and Communication McAfee Labs. "Per noi quello che si trova su Facebook è controllato - dice - e affidabile, per il resto non ci stancheremo mai di ripetere che tutti devono stare attenti ed essere prudenti nella diffusione delle informazioni sul web. La stessa prudenza che dobbiamo mantenere quando usciamo per strada"

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