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Il gruppo su Facebook
Sesso in auto? "Fallo con amore". Su Facebook le lezioni dal Comune di Trani
Il gruppo su Facebook
ultimo aggiornamento: 28 gennaio, ore 12:47
Trani - (Adnkronos) - Ecco il decalogo dell'assesore all'ambiente Pina Chiarello che ha fondato un gruppo su internet (in pochi giorni ha raccolto quasi 200 iscritti) per ovviare agli effetti che produce il giusto bisogno di intimità dei giovani e meno giovani della città
Trani, 28 gen. - (Adnkronos) - In pochi giorni sono diventati circa 180 gli iscritti al gruppo fondato su Facebook da Pina Chiarello, assessore all'Ecologia, Ambiente, Qualità urbana, Appalti e Contenzioso del Comune di Trani, e intitolato 'Sesso in auto: fallo con amore'. Un'iniziativa presa per ovviare agli effetti che produce il giusto bisogno di intimità dei giovani e meno giovani della città. Il posto preferito, forse perché sembra garantire privacy e sicurezza, è il cavalcavia di via Cecoslovacchia, al quartiere Sant'Angelo.
Si tratta di un ponte che peraltro sormonta la statale 16 bis, lungo il quale non è consentita la sosta come da codice stradale. Tanto che proprio nei giorni scorsi il comandante della polizia municipale, sorprendendo gli stessi amministratori, ha deciso di fare un blitz e di multare le coppiette per sosta vietata, ''anche se l'operazione è stata condotta con garbo e rispettando la privacy'', precisa all'ADNKRONOS l'assessore Chiarello.
''Sono tre i problemi che provoca questa abitudine - aggiunge - il primo di igiene pubblica perché sul posto vengono trovati molti rifiuti: fazzolettini, siringhe, bottiglie e altro. Secondo di sicurezza anche perché sotto il ponte c'è una strada a scorrimento veloce e alcuni oggetti sono stati lanciati sia verso i cortili di vicini condomini che sulla stessa statale rappresentando quindi un pericolo per gli automobilisti. Sia di tutela dei bambini e rispetto verso gli adulti che possono affacciarsi ai balconi delle abitazioni che si trovano a soli 10 metri dal cavalcavia e possono assistere, specie nelle serate estive, a scene di sesso''.
Alcuni residenti si sono attrezzati installando una rete di contenimento che eviti l'arrivo di oggetti nei cortili. Ma allo stesso tempo un gruppo di abitanti, oltre a firmare petizioni all'amministrazione comunale, si sono rivolti alla Procura della Repubblica con una denuncia. ''Dato che i social network sono il mezzo più diretto e più semplice per comunicare - prosegue l'assessore Chiarello - ma anche per sdrammatizzare, ho deciso di lanciare, innanzitutto come cittadina ma anche come assessore, questo gruppo e questo messaggio di civiltà che vale non solo per la situazione specifica ma in generale''.
C'è anche un piccolo decalogo: ''fallo con amore verso il tuo partner, sii discreto; fallo con amore verso l'ambiente, non lasciare rifiuti; fallo con amore verso i bambini, accertati che non siano nei paraggi''. Il gruppo, in rete da due o tre giorni, ha subito riscontrato un certo successo ''tanto che a un certo punto ho dovuto farlo seguire da altri 'amministratori''', aggiunge. L'assessore Chiarello ha parole di comprensione per le coppiette.
''Capisco le esigenze, sono stata giovane anch'io'', dice. ''E' un problema diffuso in tutte le città, forse a livello di governo bisognerebbe legiferare su questo tema che è molto sentito - continua - Per esempio, vicino Bari era stata allestita qualche anno fa un'area dedicata alle coppiette ma capisco che è una materia un po' delicata e difficile da regolamentare poiché si potrebbe finire per sconfinare nel reato di induzione alla prostituzione in qualche caso. Certo i giovani hanno ragione: in campagna non si può fare per mancanza di sicurezza, in città neanche perché ci sono le case, di posti al chiuso non tutti dispongono. Dove devono andare?''.
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