Tlc: Calabro', bene che tutti auspichino larga banda ma serve metterci soldi
ultimo aggiornamento: 06 ottobre, ore 13:06
Roma, 6 ott. - (Adnkronos) - "Mi fa piacere che la banda larga in Italia sia invocata da piu' parti ma vorrei che ci fossero messi i soldi sopra che e' l'unica cosa che l'Agcom non puo' fare...". E' il presidente dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabro' ad auspicare cosi' che si trovino, e in tempi brevi, gli stanziamenti necessari per la realizzazione della rete di nuova generazione il cui costo e' stimato tra i 12 e i 15 miliardi di euro. Intervenendo al convegno promosso dalla fondazione Luca Barbareschi sul futuro del digitale, Calabro' ha sottolineato che "i 15 miliardi per la realizzazione di questa infrastruttura si intravedono ma in realta' non si trovano. Speriamo -ha detto- che la nuova rete si concretizzi con investimenti privati e publici ma che in primo luogo devono essere degli operatori". L'auspicio e' quello della definizione di un percorso che per queste reti di nuova generazione "putroppo -ha osservato Calabro'- ancora non c'e' in Italia mentre una infrastruttura di questo tipo realizata in fibra ottica puo' supportare qualsiasi contenuto, ridurre le barriere anche all'alta definizione e in generale aumentare gli spazi di pluralismo". Sulla larga banda "sono stato un precursore, un po' come Giovanni Battista", ha detto sorridendo il presidente dell'Agcom. "Vorrei che fosse realizzata prima della fine del mio mandato tra due anni e non vorrei passare il cerino al mio successore che finirebbe cosi' sulla croce come accadde al successore di Giovanni Battista...".
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