Web: FrozenFrogs scopre le aziende più attive su Facebook
ultimo aggiornamento: 29 dicembre, ore 15:12
Roma,29 dic. - (Ign) - Il Settore dell’Automotive fa scuola su Facebook, così come il mondo fashion e quello sportivo. Deludono invece le banche e le compagnie telefoniche. E’ quanto emerge da una ricerca condotta da FrozenFrogs (www.frozenfrogs.it), agenzia digitale specializzata sui media emergenti, che attraverso l’analisi di centinaia di Fan-page di Facebook ha individuato un indice di coinvolgimento (E.R., Engagement Rate) in grado di misurare l’efficacia degli investimenti sul Social Network. Su Facebook otto milioni di utenti ogni giorno si iscrivono alle Fan Pages di brand e aziende.
L'Engagement Rate (E.R.), permette per la prima volta misurare quanto gli utenti interagiscano con il brand e, soprattutto, quali siano i driver di comunicazione e di coinvolgimento più efficaci che accendono gli animi dei fan. Basato su un campione di Fan Page delle principali aziende italiane ed internazionali, rivela che il tasso di risposta ai contenuti delle fan-page del popolare Social Network varia notevolmente in funzione della tipologia di spunti proposti.
“Abbiamo rilevato - ha commentato Gianluca Arnesano, amministratore delegato di Frozen Frog - come pagine di brand molto noti e con oltre un milione di Fan abbiano un Facebook E.R. di solo lo 0,16%, e come invece community più piccole abbiano performance molto elevate. Ma, a dispetto delle dimensioni, basta trovare l'argomento giusto e le cose cambiano”.
Tra i contenuti pi apprezzati: il lancio di un nuovo prodotto, meglio se ecosostenibile,l'offerta di promozioni, il raggiungimento di importanti obiettivi aziendali e i test.
“Facebook è anche intrattenimento e coinvolgimento - continua Arnesano - e gli utenti apprezzano molto quando l'azienda propone dei contest e pubblica con continuità contenuti multimediali”. Le migliori a guidare gli utenti tra le loro fan pages sono le aziende del settore auto motive con Piaggio in testa (96) seguita da Ducati (47) e Fiat (49). Bene anche il mondo fashion dove Dolce&Gabbana (38) e Nolita (25) fanno scuola. Meno bene le compagnie telefoniche, spesso incapaci di amministrare gruppi e fan-pages. Male le banche che risultano ancora legate al canale di distribuzione fisico e non riescono a lavorare in un'ottica organica, comunicando efficacemente attraverso le risorse messe a disposizione da Facebook.
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