Dal rapporto sul terziario

Le famiglie stringono la cinghia. Rallentano i consumi, ma dal 2010 primi segnali di ripresa

ultimo aggiornamento: 20 giugno, ore 18:25
Roma - (Adnkronos) - Per la Confcommercio bisognerà aspettare almeno un anno perché ricomincino a crescere gli acquisti. Ma, sottolinea, "avremo perso comunque dieci anni di crescita economica" e il "Pil pro capite l'anno prossimo sarà inferiore al 2001"
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Roma, 20 giu. (Adnkronos) - Nuova flessione nei consumi delle famiglie italiane. Nel 2009 dovrebbero scendere ancora dell'1,4%. Primi segnali di ripresa dovrebbero cominciare nel 2010, quando ci sarà una lieve crescita dello 0,4%. E' quanto emerge dal rapporto sul terziario che è stato diffuso oggi dalla Confcommercio precisando che ''gli effetti di stimolo delle politiche a carico del bilancio pubblico, come le misure a sostegno dei redditi medio-bassi, la social card e gli incentivi per la rottamazione delle auto, sono stati incorporati nella previsione, che in assenza di questi sconterebbe una riduzione in termini reali assai piu' consistente''.

Non si può, inoltre, ignorare, rileva Confcommercio, ''che un modesto, ma positivo segnale a favore delle famiglie, è rappresentato dal fatto che, pur in presenza di un peggioramento di ben due punti del tasso di disoccupazione, e quindi di qualche timore sulla tenuta dei redditi da lavoro, la drastica riduzione dell'inflazione, che nel 2009 potrebbe scendere sotto l'1%, dovrebbe determinare un lieve incremento del potere d'acquisto delle famiglie in termini reali''.

Al 2010, sottolinea ancora Confcommercio, ''sono affidate le tenui speranze di un assestamento dell'attivita' economica e quindi dell'avvio di una fase di ripresa, anche se debole''. Il Centro Studi prevede infatti che dopo un calo del 3,9% nel 2009 il pil registri una crescita dello 0,1% nel 2010. Ma, rileva la Confederazione, ''tutto sara' ovviamente condizionato dall'evoluzione dei rimanenti trimestri del 2009, nel corso dei quali dovrebbero pienamente dispiegare i propri effetti le politiche di stimolo e di sostegno adottate dai Governi di tutte le economie avanzate''.

Dal rapporto emerge poi che ''nel 2010 avremo un prodotto lordo pro-capite inferiore a quello del 2001: in pratica avremo perso dieci anni di crescita economica e, per quanto essa si correli al benessere, avremo subito, mediamente, una consistente riduzione dei livelli di utilita' generati dal consumo su base personale o familiare''.

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