News > Economia > Altolą dell'Antitrust: "Basta monopoli. Intervenire su Autostrade, Ferrovie, Poste e Aeroporti'
In vista della prima legge annuale sulla concorrenza
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Altolą dell'Antitrust: "Basta monopoli. Intervenire su Autostrade, Ferrovie, Poste e Aeroporti'
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ultimo aggiornamento: 09 febbraio, ore 14:24
Roma - (Adnkronos) - L'Autoritą nella segnalazione inviata ad esecutivo e Parlamento: "Serve definire un assetto realmente competitivo della realtą economica del Paese". E chiede pił poteri "per tutelare meglio i consumatori". Antitrust contro le banche: ''Le nuove commissioni danneggiano i consumatori''
Roma, 9 feb. (Adnkronos) - "Occorre rivedere in via prioritaria le norme che proteggono dalla concorrenza i servizi postali, ferroviari, autostradali e aeroportuali". Lo chiede l'Antitrust nella segnalazione inviata a Governo e Parlamento in vista della prima legge annuale sulla concorrenza.
Per l'Autoritą "la legge annuale rappresenta uno strumento normativo di particolare efficacia per completare il processo di modernizzazione concorrenziale dell'economia nazionale. Le riforme, che dovranno essere continue nel tempo e progressive - evidenzia in una nota l'organismo indipendente - dovranno partire dai settori pił critici e svilupparsi verso quelli meno protetti in un disegno complessivo e graduale".
Poste, Ferrovie, Autostrade e Aeroporti rappresentano, secondo l'Antitrust, "i settori sui quali intervenire in via prioritaria per definire un assetto realmente competitivo della realtą economica del Paese. Sono comparti che vanno accompagnati dalla creazione di regolatori autorevoli e indipendenti, evitando perņ di istituire nuove Autoritą". Per le banche e le assicurazioni l'Autoritą ribadisce "l'esigenza di una legge di principi che riformi la governance. Essenziali le riforme anche nel settore dell'energia, a partire da un nuovo assetto della rete dei carburanti che va resa pił efficiente e da una modifica delle modalitą di accesso al mercato dello stoccaggio". Nella segnalazione a Governo e Parlamento l'Autoritą chiede "maggiori poteri per poter tutelare meglio la concorrenza e i consumatori".
Ecco i capitoli ad hoc per ogni settore.
- POSTE, NO A MERCATI RISERVATI: nelle "poche aree liberalizzate del settore postale la concorrenza č ostacolata dalle scelte normative compiute alla fine degli anni '90 che consentono a Poste Italiane, fornitore del servizio universale, di estendere il proprio monopolio in riserva legale anche nelle aree gią aperte alla competizione. Entro la fine di quest'anno, con il recepimento della direttiva 2008/6/CE, il settore dovrą essere completamente aperto alla concorrenza, eliminando ogni possibilitą di mantenere ambiti di mercato riservati. Vanno inoltre individuate modalitą pił concorrenziali di finanziamento del costo dell'offerta del servizio postale universale. Da rivedere sia le condizioni di accesso alla rete postale, attualmente nella sostanza definite da Poste Italiane, sia gli aspetti tariffari per la fornitura dei relativi servizi".
- FERROVIE, PIU' GARE E DISTINZIONE CHIARA TRA SERVIZIO PUBBLICO E SETTORI APERTI ALLA CONCORRENZA: nel settore dei trasporti ferroviari "le difficoltą incontrate dal processo di liberalizzazione si traducono in condizioni di offerta scarsamente concorrenziali sia in termini di prezzo che di qualitą del servizio. In particolare hanno pesato la mancanza di una chiara distinzione tra settori aperti alla concorrenza e settori che svolgono il servizio pubblico, insieme alla prassi delle proroghe di concessioni di lunga durata nel trasporto regionale. Il risultato sono stati sussidi pubblici che avrebbero potuto essere inferiori, condizioni non competitive di offerta e in generale bassi standard qualitativi".
Per l'Autoritą occorre dunque che la Legge annuale indichi "chiaramente nuove linee di regolazione del settore: serve una precisa definizione dell'ambito di servizio universale, identificando direttrici e servizi meritevoli di contribuzione e distinguendo fra dimensione regionale e interregionale del servizio. Una soluzione del genere consentirebbe di individuare con trasparenza, pubblicitą e verificabilitą il perimetro del servizio in affidamento e la corretta quantificazione del relativo corrispettivo. La nuova regolazione di settore dovrą inoltre prevedere l'obbligo di procedere sempre tramite gara all'aggiudicazione della gestione dei servizi di trasporto nelle aree non profittevoli, ad iniziare da quelli regionali, per minimizzare il ricorso ai sussidi pubblici a paritą di livelli tariffari e qualitą dei servizi resi".
GARE E DURATA DELLE CONCESSIONI ADEGUATE PER AUTOSTRADE E AEROPORTI: anche i servizi autostradali e aeroportuali, gestiti da concessionari che operano in monopolio, sono "insoddisfacenti". L'Antitrust ribadisce, per le Autostrade, "la necessitą di procedere a selezioni ad evidenza pubblica per l'individuazione del concessionario, e di limitare durata e ambito delle concessioni".
Anche sulle gestioni aeroportuali hanno pesato, spiega, "l'assenza di procedure di gara, mediante sistematici rinnovi di concessioni di durata ingiustificatamente lunga (fino a 40 anni) e l'elevata frammentazione dell'attivitą regolatoria, in parte svolta dall'Enac, in parte dal Cipe". Per l'Antitrust i corrispettivi applicati dai gestori agli operatori aeroportuali "devono trovare la loro base unicamente nei costi effettivamente sostenuti per la gestione dell'infrastruttura". E' necessario inoltre "rimuovere le disposizioni regolamentari che, mantenendo restrizioni alle capacitą operative dei pił importanti aeroporti, costituiscono impedimenti all'incremento del numero dei concorrenti".
- REGOLATORI INDIPENDENTI SU POSTE E TRASPORTI SENZA CREARE NUOVE AUTHORITY: nel settore postale e dei trasporti, a garanzia del completamento dei processi di liberalizzazione e dell'effettivo raggiungimento di risultati concorrenziali, "occorre l'istituzione di due regolatori caratterizzati da indipendenza ed elevata competenza tecnica". Ma, "l'applicazione dei generali principi di efficienza ed economicitą dell'azione amministrativa suggerisce di evitare la proliferazione di organismi di controllo": le nuove funzioni vanno quindi attribuite "ad Autoritą gią esistenti che possiedano le caratteristiche richieste. Le Autoritą gią operative potranno eventualmente istituire sezioni separate all'interno della propria struttura organizzativa, per supplire ai nuovi compiti di regolazione pro-concorrenziale".
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