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Da lunedì la protesta contro il caro benzina
Autotrasporto, prosegue sciopero in Sicilia: scarseggiano scorte di viveri e benzina
ultimo aggiornamento: 18 gennaio, ore 20:11
Palermo - (Adnkronos/Ign) - Blocco dei 'padroncini' ai caselli autostradali, ma anche lungo le arterie delle statali. Si andrà avanti almeno fino a venerdì. Nel ragusano fermi 300 camion, tir con beni di prima necessità scortati a Catania
Palermo, 18 gen. (Adnkronos/Ign) - Prosegue lo sciopero degli autotrasportatori in Sicilia. A causa del blocco dei 'padroncini' ai caselli autostradali, ma anche lungo le arterie delle statali, iniziano a scarseggiare le scorte di viveri nei supermercati e la benzina. Anche questa mattina lunghe code ai distributori di benzina con automobilisti inferociti. Gli autotrasportatori hanno annunciato che la protesta proseguirà almeno fino a venerdì, 20 gennaio.
Lo sciopero è stato proclamato dal movimento 'Forza d'urto', sigla che raccoglie i camionisti aderenti all'Associazione imprese autotrasportatori siciliani, dagli agricoltori, riuniti sotto la sigla 'Movimento dei forconi' e dai pescatori che da lunedì scorso bloccano strade, ferrovie, porti per protestare contro l'aumento del prezzo dei carburanti.
A Catania tir che trasportano beni di prima necessità come benzina, medicinali, derrate alimentari e attrezzature per scuole, ospedali e carceri sono stati scortati dalla polizia. Il servizio è stato coordinato dalla prefettura, in cui è operativa un'unità di crisi.
Nel ragusano la protesta sta creando particolari problemi a Modica dove si è concentrata la maggior parte dei manifestanti che, nella zona del polo commerciale, hanno reso difficile la circolazione. Molti negozi chiusi in segno di solidarietà alla protesta, quasi tutti chiusi i distributori di carburante. Nei supermercati della provincia cominciano a mancare le scorte di latticini, ortofrutta, acqua minerale. Sono oltre trecento i camion fermi ai bordi delle strade.
Il blocco dei tir non sta invece provocando caos nel territorio di Agrigento, ''dove gli unici disagi interessano i molti automobilisti in coda presso i pochi distributori di benzina che non hanno ancora esaurito le scorte - afferma il sindaco Marco Zambuto - Lo svolgimento della protesta è sotto controllo e costantemente monitorato dagli organi di sicurezza che hanno mobilitato tutti gli uomini per assicurare l'adeguata assistenza alla cittadinanza''.
Sul blocco è intervenuto oggi anche il presidente della provincia regionale di Palermo, Giovanni Avanti. ''Non si possono ignorare le ragioni di una protesta contro una situazione che può compromettere l'attività di un comparto essenziale quale quello dei trasporti - dice Avanti - Il rincaro delle tariffe autostradali e ancor di più quello del gasolio incide pesantemente su più versanti della nostra economia quali l'agricoltura e la pesca già duramente provati dalla crisi economica. Per questo motivo convocherò per martedì 24 gennaio la conferenza permanente dei sindaci della provincia di Palermo per analizzare i temi della vertenza e stilare un documento politico a sostegno di una protesta che deve tuttavia rientrare nella legalità per il rispetto della vita sociale delle nostre città''.
Intanto, in un documento indirizzato al presidente del Consiglio Mario Monti e al presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, i vertici regionali di Confartigianato, Confagricoltura, Confederazione italiana Agricoltori, CNA Sicilia, Casartigiani, Confapi Sicilia, Confcommercio, LegaCoop, Confesercenti Sicilia, Confcooperative, UniCoop scrivono che ''i drammatici fatti di queste ore evidenziano la gravità della crisi economica in Sicilia e la totale assenza, fino ad oggi, di provvedimenti incisivi da parte del governi nazionale e regionale: ciò ha portato alla esplosione di proteste esasperate, con forme di lotta che stanno causando ulteriori danni all'economia e ai cittadini siciliani. Le ragioni delle imprese - avvertono - rischiano di essere strumentalizzate dalla peggiore politica e di sfociare in un ribellismo inconcludente aperto anche alle infiltrazioni della criminalità, organizzata e non''.
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