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Solo il 9% dei consumatori ha spostato il proprio conto negli ultimi due anni per paura di costi nascosti

Banche, Italia ancora maglia nera per il costo dei conti correnti

ultimo aggiornamento: 23 settembre, ore 09:18
Bruxelles - (Adnkronos/Aki) - E' quanto emerge da un rapporto della Commissione presentato dal commissario per la tutela dei consumatori, Meglena Kuneva. In media, un conto italiano costa 253 euro, contro i 178 della Spagna, 154 della Francia, 103 della Gran Bretagna, 89 della Germania
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Bruxelles, 23 set. - (Adnkronos/Aki) - L'Italia e' il Paese europeo con i conti correnti piu' cari di tutta l'Ue e tra i meno trasparenti in termini di tariffe bancarie. E' la denuncia che emerge da un rapporto della Commissione europea, presentato dal commissario Ue responsabile per la tutela dei consumatori, Meglena Kuneva

"L'Austria, La Francia, l'Italia e la Spagna illustrano un triste bilancio in materia di trasparenza e sono tra i Paesi piu' onerosi per i conti bancari", si legge in una nota diffusa a Bruxelles dallo stesso esecutivo Ue. Tra questi Paesi, l'Italia e' addirittura al primo posto per quanto riguarda il costo di un conto corrente bancario.

''Tutte le voci di spesa del conto sono piu' alte della media e fanno dell'Italia il Paese dove i conti bancari costano di piu''', sottolinea la Commissione Ue, spiegando che questo e' soprattuto da addebitarsi a "costi molto elevati per le operazioni chiave".

In media, un conto italiano costa 253 euro, contro i 178 della Spagna, 154 della Francia, 103 della Gran Bretagna, 89 della Germania e i 27 della Bulgaria. Secondo l'esecutivo Ue, sempre nel nostro Paese, "le tariffe sono sotto la media in termini di trasparenza e hanno i punteggi piu' bassi in termini di semplicita'".

Per i tecnici di Bruxelles che hanno condotto l'indagine, "e' stato necessario contattare direttamente oltre il 90% delle banche comprese nella ricerca per avere maggiori dettagli sulle informazioni offerte dai loro siti internet". Il rapporto sottolinea poi che nel 64% dei casi gli italiani preferiscono le operazioni manuali. E sempre nel nostro Paese, solo il 9% dei consumatori ha spostato il proprio conto negli ultimi due anni, per assenza di trasparenza e paura di costi nascosti.

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ugc
marcocal ha scritto (24/09/2009 - ore 17:59) segnala un abuso
ugc
Un commento generico. Una volta il conto corrente dava piccoli interessi. Ora è solo un costo. Quando io prendo in consegna denaro da qualcuno questo vuole degli interessi garantiti e piuttosto alti. Le banche riescono a far fruttare tanto i soldi, avuti in consegna, da pagare una marea di gente con stipendi generosi e dividendi principeschi. Ma per il proprietario del denaro, senza cui le banche chiuderebbero, c?è poco o nulla. Il problema è che è diventato normale che le banche si facciano quasi solo pagare per tenere in consegna il denaro altrui. Essendo tutti d?accordo non c?è alternativa.
ugc
ugc
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