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Nel supplemento al Bollettino statistico
Bankitalia: sale a gennaio il debito pubblico. In calo le entrate tributarie (-3%)
ultimo aggiornamento: 12 marzo, ore 16:02
Roma (Adnkronos) - Il debito si è attestato a 1.787,846 miliardi di euro contro i 1.761,191 del mese precedente. Mentre le entrate sono state pari a 28,809 miliardi
Roma, 12 mar. (Adnkronos) - Sale il debito delle amministrazioni pubbliche a gennaio. Si è infatti attestato a 1.787,846 miliardi di euro contro i 1.761,191 del mese precedente. E' quanto rileva Bankitalia nel supplemento al Bollettino statistico.
Nello stesso mese le entrate tributarie sono state pari a 28,809 miliardi, in discesa del 3% rispetto allo stesso mese del 2009, quando si erano attestate a 29,675 miliardi.
Rispetto a dicembre l'incremento del debito è stato dell'1,5%. Mentre l'aumento su anno, cioè rispetto a gennaio 2009, quando il debito si era attestato a 1.699,104 miliardi di euro, è stato del 5,2%.
Anche se in crescita il dato si attesta al di sotto della cifra record raggiunta lo scorso ottobre di 1.802 miliardi di euro.
Dal canto suo il ministero delle Finanze rileva che nel 2009 le entrate tributarie hanno registrato un ''calo limitato'' del 3,3% rispetto all'anno precedente, spiegando che l'andamento delle entrate ''riflette il progressivo recupero dell'economia''. La flessione delle imposte dirette è ascrivibile in larga misura all'andamento dell'Ires che nel 2009, si spiega, ''è stato influenzato, tra l'altro, dall'entrata in vigore della riforma (riduzione del 5,5% di aliquota nominale e ridefinizione della base imponibile) e all'introduzione del regime fiscale dei contribuenti minimi".
Positivo l'effetto sul gettito del 2009 delle entrate da 'scudo fiscale' che si sono realizzate a fine anno. Le imposte indirette hanno fatto registrare una flessione del 3,3% rispetto al 2008 essenzialmente dovuta all'andamento del gettito dell'Iva. Tuttavia l'andamento del gettito mostra per entrambe le componenti dell'Iva, quella sugli scambi interni e quella sulle importazioni, un lento, ma costante recupero a partire da metà anno con un tasso di variazione cumulato che passa da -10,9 % di luglio a -7% di dicembre.
Alcune imposte indirette, il cui gettito non è legato alla congiuntura, hanno fatto registrare andamenti positivi su tutto il 2009. Tra queste si evidenziano i giochi che chiudono a dicembre con una crescita del 5,6% (+672 milioni di euro); i tabacchi, con una crescita dell'1,1% (+116 milioni di euro); le successioni e donazioni, con una crescita del 20,9% (+77 milioni di euro). Anche le accise evidenziano variazioni positive su quasi tutto l'arco dell'anno. A dicembre la crescita si è attestata al 5,9%. Si conferma il buon andamento degli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e controllo che continuano a sostenere le entrate tributarie; nell'anno 2009 il gettito è cresciuto del 20,7% rispetto al 2008.
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