News > Economia > Berlusconi: "Pronti al taglio dell'Irap". Altolą di Cgil: ''Vengono prima i lavoratori''
''La nostra intesa sarą sempre importante per uscire definitvamente dall'emergenza''
Berlusconi: "Pronti al taglio dell'Irap". Altolą di Cgil: ''Vengono prima i lavoratori''
ultimo aggiornamento: 22 ottobre, ore 16:42
Roma - (Adnkronos/Ign) - Messaggio del premier agli artigiani della Cna: ''Elevazione della franchigia in favore delle aziende pił piccole e sostegno alle imprese che investono in innovazione e ricerca". Franceschini: ''Basta annunci, servono fatti''. Conti pubblici, debito record in Italia: oltre il 100%. E' il pił alto nei paesi dell'Unione europea
Roma, 22 ott. (Adnkronos/Ign) - "Abbiamo ora allo studio altri interventi per ridurre la pressione fiscale, aumentare i consumi e agevolare gli investimenti". E' l'annuncio contenuto nel messaggio rivolto dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi agli artigiani della Cna nel primo giorno della loro assemblea annuale. Messaggio che č stato letto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta che, questa mattina ha aperto i lavori della tre giorni della Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa.
Tra le misure che il governo ha intenzione di mettere in campo vi sono: "Il taglio graduale dell'Irap, fino alla sua soppressione, anche mediante l'elevazione della franchigia in favore delle aziende pił piccole; l'estensione della Tremonti-ter e un sostegno stabile alle piccole imprese che investono nella innovazione e nella ricerca". "Il dialogo con voi su questi temi - ha evidenziato il premier nel messaggio - sarą come sempre diretto e costante perché la nostra intesa sarą sempre importante per uscire definitvamente dall'emergenza".
Secondo il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi abolire completamente l'Irap ''č una proposta difficilmente attuabile visto che il gettito complessivo č pari ad oltre 30 miliardi di euro l'anno e la quasi totalitą di questi soldi finanzia la nostra sanitą''. Ma ''alleggerirne il peso, invece, č sicuramente una strada praticabile ed economicamente sostenibile''. Bortolussi propone di dare da subito la possibilitą ''alle aziende di dedurre dalla base imponibile gli interessi passivi. Con questa semplice operazione le imprese risparmierebbero 3,5 mld di euro l'anno''.
La proposta di Berlusconi non piace invece al segretario generale della Cgil Gugliemo Epifani. "Il primo atto da fare - ha sottolineato - č la riduzione delle tasse ai lavoratori e ai pensionati. Questo lo impone l'equitą e la condizione dei consumi del Paese. Questa č la prima cosa da fare poi - conclude - si puņ affrontare anche quello che riguarda le imprese". Critico anche il Codacons per il quale "il governo dovrebbe smettere di disperdere i pochi soldi che intende stanziare aiutando di tutto e di pił, perché cosģ facendo finisce per non aiutare nessuno". "Solo se si concentrano tutte le risorse sulle famiglie in difficoltą - sottolinea - avremo un effettivo rilancio dei consumi, che potrą essere utile anche ad imprese e lavoratori''.
E il segretario del Pd Dario Franceschini attacca: "La maggioranza imbroglia gli italiani. Chi governa deve parlare con i fatti e non con gli annunci". "Loro hanno questo modo maledetto di coprire con un annuncio l'assenza di politiche per affrontare la crisi - ha aggiunto il segretario del Pd -. Hanno governato l'Italia per sei degli ultimi otto anni, mi sembra momento di bilanci non di annunci".
Mentre il leader dell'Idv Antonio Di Pietro commenta a 'Repubblica tv': "Magari fosse vero! L'Italia dei Valori lo chiede da tempo. Purtroppo temo che questa sia l'ennesima presa in giro, l'ennesima trovata pubblicitaria per vendere solo fumo. Vogliamo capire cosa significa 'la misura č allo studio'. E' da anni che studiano ma non abbiamo ancora visto niente di concreto. Promettono, promettono ma non mantengono''. 'Siamo stufi di sentire - conclude - come il presidente del Consiglio prende in giro le parti sociali, oggi gli artigiani''.
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| Alabiso Roberto ha scritto (22/10/2009 - ore 14:27) | segnala un abuso |
| Non sono sufficienti le misure previste. E'opportuno proporzionare contributi, inail, inps tasse e tutto il resto agli utili, lasciando franchi almeno 1200 euro al mese per potere vivere, Senza interventi adeguati a questo sconvolgimento economico eccezionale, che gią da tempo ha causato chiusura di aziende piccole e medie, ne scompariranno molte altre. Inoltre con un simile rinnovamento della concezione fiscale, si incentiverebbero i giovani, a fare impresa, senza essere obbligati a pagare anche senza utili reali. Cordiali Saluti ********** | |
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