Per l'area veneziana, puntare sul rilancio di Porto Marghera
Chimica: Brugnaro (Confindustria Venezia), salvare industria italiana
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ultimo aggiornamento: 28 ottobre, ore 14:33
Se si perde la chimica di base in Italia, ha avvertito il neo presidente, "saremmo, tutto il sistema delle imprese, esposti alla concorrenza internazionale e forse ai ricatti sui prezzi della materia prima per importanti filiere produttive del made in Italy"
Venezia, 27 ott. - (Adnkronos) - Salvare l'industria chimica italiana e rilanciare tutta la filiera. E' l'appello lanciato da Luigi Brugnaro, neo presidente di Confindustria Venezia, nel suo intervento all'Assemblea generale dell'associazione confindustriale veneziana, in corso a Venezia, nell'area industriale di Marghera. "Guai a perdere la chimica di base in Italia -ha avvertito dal palco Brugnaro- perche' saremmo, tutto il sistema delle imprese, esposti alla concorrenza internazionale e forse ai ricatti sui prezzi della materia prima per importanti filiere produttive del made in Italy".
Confindustria "e' per il rilancio immediato dell'industria chimica, compatibile con il territorio e rispettosa del suo ambiente, ma sempre comunque industria", ha continuato Brugnaro. "Troviamo tutti assieme delle soluzioni -ha esortato- ma salviamo la chimica. E' urgente, sara' molto importante per il futuro economico e sociale di tutto il Paese".
In particolare per il rilancio dell'intera area veneziana, ha sottolineato, bisogna puntare sul "rilancio di Porto Marghera. La possibilita' di sviluppo partira' da una nuova politica delle bonifiche. Marghera e' un sito di interesse nazionale, assieme ad altri 56 che rappresentano il 3% dell'intero territorio italiano. Di questa superficie ad oggi ne e' stata bonificata una percentuale pari allo 0,01%. E' evidente che vanno rivisti complessivamente l'approccio e la legge che le regola".
Brugnaro ha ricordato che "a fronte di 20 valori limite in Gran Bretagna o Germania e di 80 parametri in altri Paesi europei, in Italia i parametri di contaminazione da considerare per le bonifiche sono 234". Per questo "e' urgente intervenire per riparametrare i vincoli ai reali utilizzi del terreno e usare ancora una volta la verita' e la chiarezza nell'affermare alla luce del sole che bisogna semplificare".
Ma il neo presidente di Confindustria Venezia non ha parlato solo dell'industria chimica. "Il mio programma di lavoro -ha spiegato- riserva uno spazio particolare al rilancio delle filiere produttive: gli imprenditori della nostra provincia hanno creato delle eccellenze industriali conosciute ed apprezzate a livello internazionale. Si tratta dei distretti produttivi del Vetro di Murano, della Calzatura del Brenta, dell'Aeronautica, del Motociclismo, della cantieristica e della meccanica fine. A questi voglio aggiungere la logistica, l'industria del Turismo e quella dei servizi avanzati alle imprese".
E, fra le altre priorita' da affrontare subito, Brugnaro ha citato "l'assistenza al credito, la burocrazia che attanaglia le imprese, la valorizzazione delle risorse umane e del territorio, l'assistenza alla ricerca e all'innovazione, il rapporto con l'Universita', l'approvvigionamento energetico, la sostenibilita' ambientale, l'internazionalizzazione e l'attrazione di investimenti".
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