Variazioni negative sia nella grande distribuzione sia nelle imprese operanti su piccole superfici
Commercio, vendite al dettaglio in calo: -1,9% su anno e -0,3% su mese
ultimo aggiornamento: 23 luglio, ore 13:55
Roma - (Adnkronos) - In termini congiunturali (al netto della stagionalità), le vendite di prodotti alimentari sono diminuite dello 0,1 per cento e quelle di prodotti non alimentari dello 0,4 per cento. Lo rileva l'Istat. Confesercenti: ''Dati preoccupanti''. Imprese familiari perdono 210mila occupati in 2 anni
Roma, 23 lug. (Adnkronos) - Vendite al dettaglio ancora in calo. L'Istituto nazionale di statistica comunica che nel mese di maggio 2010, sulla base degli elementi finora disponibili, l'indice destagionalizzato del valore del totale delle vendite al dettaglio è diminuito dello 0,3 per cento rispetto ad aprile 2010; nel confronto con il mese di maggio 2009 l'indice grezzo ha registrato una variazione negativa dell'1,9 per cento.
In termini congiunturali (al netto della stagionalità), le vendite di prodotti alimentari sono diminuite dello 0,1 per cento e quelle di prodotti non alimentari dello 0,4 per cento. Rispetto a maggio 2009 le vendite di prodotti alimentari e quelle di prodotti non alimentari hanno registrato entrambe un calo del 2,0 per cento.
Nell'ultimo trimestre (periodo marzo-maggio) l'indice destagionalizzato del valore del totale delle vendite al dettaglio ha subito una lieve flessione rispetto ai tre mesi precedenti (meno 0,1 per cento). Nello stesso periodo, le vendite di prodotti alimentari hanno segnato una variazione positiva dello 0,1 per cento, mentre quelle di prodotti non alimentari hanno registrato una diminuzione dello 0,3 per cento.
La diminuzione dell'1,9 per cento registrata nel confronto con il mese di maggio 2009 per il totale delle vendite deriva da variazioni negative che hanno riguardato sia le vendite della grande distribuzione sia quelle delle imprese operanti su piccole superfici (rispettivamente meno 0,5 e meno 2,9 per cento).
Nella grande distribuzione le vendite di prodotti alimentari e quelle di prodotti non alimentari sono diminuite, rispettivamente, dello 0,8 e dello 0,2 per cento. Anche per le imprese operanti su piccole superfici entrambi i comparti hanno registrato una variazione negativa: meno 3,9 per cento per le vendite di prodotti alimentari e meno 2,7 per cento per quelle di prodotti non alimentari.
Nel confronto con i primi cinque mesi del 2009 il valore del totale delle vendite ha segnato una flessione dello 0,5 per cento, a sintesi di un incremento dello 0,4 per cento per la grande distribuzione e di un calo dell'1,1 per cento per le imprese operanti su piccole superfici. Nello stesso periodo le vendite di prodotti alimentari e quelle di prodotti non alimentari hanno subito flessioni, rispettivamente, dell'1,2 e dello 0,2 per cento.
"Una crisi lunga e pesante dell'economia italiana ed internazionale non poteva non avere ingenti ricadute sui consumi. La preoccupazione maggiore - ha dichiarato Marco Venturi, presidente della Confesercenti - è data da quel calo ripetuto e significativo delle vendite, incluse quelle dell'alimentare che normalmente sono stabili".
"Non possiamo ignorare questo stato di cose - ha continuato Venturi - e non possiamo accantonare la crisi che vivono le piccole e medie imprese, quelle più esposte, quelle che assicurano servizi ed occupazione". "Queste preoccupazioni le segnaliamo al Presidente del Consiglio, al Parlamento, alle Regioni ed agli Enti Locali - conclude Venturi - e li invitiamo a mettere in campo iniziative per il rilancio dei consumi e per la tenuta dei negozi e dell'occupazione".
articoli correlati
tutte le notizie di Economia





















