News > Economia > Comuni in deficit? Per fare cassa si fanno più multe. E gli italiani pagano una vera tassa occulta
Indagine dell'Adnkronos consultando i bilanci dei comuni italiani
Comuni in deficit? Per fare cassa si fanno più multe. E gli italiani pagano una vera tassa occulta
ultimo aggiornamento: 24 gennaio, ore 18:23
Roma (Adnkronos) - Le sanzioni previste dal Codice della strada assicurano più entrate delle addizionali Irpef. I numeri nazionali sono inequivocabili: nel 2008 sono state staccate 12,6 milioni di contravvenzioni, 1.427 all'ora e 24 al minuto e ogni italiano munito di patente ha pagato in media 76 euro. Un 'vaffa...' al vigile per una contravvenzione? A volte si può. Parola di Cassazione. Multe nulle se il civico di casa è sbagliato
Roma, 24 gen. (Adnkronos) - Mancano le risorse e fioccano le multe. I comuni italiani fanno cassa con le sanzioni previste dal Codice della strada, che fruttano di più delle addizionali Irpef, e gli italiani pagano una vera e propria tassa occulta. E' quanto emerge da un'indagine condotta dall'Adnkronos consultando i bilanci dei comuni italiani. I numeri nazionali, del resto, sono inequivocabili: nel 2008 sono state staccate 12,6 milioni di multe, 1.427 all'ora e 24 al minuto. Ogni italiano munito di patente ha pagato in media 76 euro mentre ogni vigile ha compilato verbali per 43 mila euro.
In prospettiva, il fenomeno è destinato a crescere ancora. Le entrate per le infrazioni degli automobilisti sono infatti una voce irrinunciabile per far quadrare i conti e le amministrazioni comunali indicano in bella evidenza il gettito previsto per i prossimi esercizi nei bilanci di previsione. Una cifra, sempre crescente, che viene stimata tenendo conto delle entrate degli anni precedenti e, soprattutto, delle voci di spesa da compensare.
Ormai è un trend consolidato, al Nord e al Sud del Paese. Il comune di Verona dalla voce 'sanzioni al codice della strada' conta di incassare quest'anno 13 milioni e 200mila euro contro i 10 milioni del 2009. Ci sono 3,2 mln in più che gli automobilisti, che siano o meno effettivamente indisciplinati, dovranno comunque versare nelle casse comunali. Il comune di Salerno prevede un aumento del gettito delle multe che passa dagli 11 milioni del 2009 ai 15 milioni del 2010. Il tutto, continuando a mantenere inalterate le tasse.
Passando dai comuni più grandi a quelli più piccoli, scendono i numeri in valore assoluto ma si conferma il fenomeno. Per il comune di Lugo, in provincia di Ravenna, è di 800mila euro la cifra che si prevede di incassare nel 2010 dalle multe dovute a violazione del codice della strada, quando nel 2009, a bilancio non ancora chiuso, si prevede un incasso di 775.000 euro. Gettito che crescerà leggermente nel 2011, attestandosi a 850mila euro, e nel 2012, raggiungendo gli 860mila euro. In totale, nel triennio 2010-2012, le multe per violazioni del codice della strada dovrebbero fruttare alla casse comunali 2,51 mln.
Un meccanismo che, inevitabilmente, induce a forzare la mano quando è necessario. Cosa avviene quando al 30 giugno le multe effettivamente incassate sono inferiori alla cifra indicata nei bilanci di previsione? Parte l'ordine perentorio, 'più vigili in strada e più multe'. In tutti i bilanci dei principali comuni italiani, andando a scomporre il flusso delle entrate da sanzione del codice della strada, si evidenzia un aumento consistente delle multe comminate nella seconda parte dell'anno.
La legge, nello specifico l'articolo 208 del Codice della Strada, prevede che i proventi delle multe vadano reinvestiti in attività a favore della sicurezza e della prevezione degli incidenti stradali. Una prescrizione che viene spesso disattesa. Come evidenzia uno studio della Fondazione Caracciolo dell'Aci sui 'Piccoli comuni e polizie locali': "il 50% dei Comuni non utilizza le risorse derivanti da suddetti proventi come previsto per legge".
Una prassi che, si fa notare, propone due osservazioni: "da un lato non ha torto chi ritiene che i comuni utilizzino le sanzioni per far fronte a mere esigenze economiche ben diverse dagli interessi che le violazioni accertate intendevano invece tutelare; dall'altro puo' risultare invadente la presenza della politica sulla amministrazione e assai scarsa è la risposta che quest'ultima è in grado di proporre se si sottolinea la mancata notizia di denunce alla Corte dei Conti per una non corretta applicazione dell'articolo 208 del Codice della Strada". Altrettanto evidente è la mancata applicazione della direttiva Maroni, del 14 agosto 2009, che impone di installare gli autovelox su strade ad alto rischio di incidenti.
Le amministrazioni comunali possono contare anche sulla 'complicità' delle nuove tecnologie. Ma se autovelox, laser e fotocellule aumentano il gettito potenziale, cresce anche il rischio di vere e proprie truffe ai danni degli automobilisti. Come nel caso dei sensori collocati sui semafori: la Cassazione, con una sentenza del 30 ottobre 2009, ha dichiarato nulle le multe in caso di assenza del vigile urbano. Ma continuano ad arrivare, puntuali, i verbali.
Un esempio: basta aver oltrepassato un incrocio con il rosso scattato da 0,4 secondi, su una strada congestionata con la circolazione che procede a passo d'uomo, per subire una multa di 160 euro e la decurtazione di 6 punti sulla patente. I comuni, evidentemente, puntano molto sulla disinformazione, o anche solo sulla pigrizia, di chi rinuncia alla possibilità di fare ricorso.
Dal 1 Gennaio 2009, sono anche aumentati gli importi previsti per violazione del Codice della stada:
Divieto di sosta da 36 a 38 euro
Divieto sosta con pericolo da 74 a 78 euro
Eccesso velocità fino a 10 Km/ora da 36 a 38 euro
Eccesso velocità tra gli 11 ed i 40 Km/ora da 148 a 155 euro
Mancato uso cinture sicurezza o seggiolini da 148 a 155 euro
Sorpasso vietato semplice da 70 a 74 euro
Sorpasso vietato con pericolo da 143 a 150 euro
Sorpasso vietato con veicoli pesanti da 281 a 295 euro
Passare col semaforo rosso da 143 a 150 euro
Violazione generica della segnaletica da 36 a 38 euro
Mancata precedenza a incroci da 143 a 150 euro
Guida in stato ebbrezza da 500 a 12.000 euro
Guida sotto effetto stupefacenti da 1.500 a 12.000 euro
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| Hugo_mi ha scritto (24/01/2010 - ore 22:46) | segnala un abuso |
| Particolarmente accaniti sono i comuni liguri. Ad Albissola, in provincia di Savona, sono stato multato il 1° maggio del 2009, con altre 100 macchine per aver posteggiato la macchina ad oltre un chilometro e mezzo dalla strada lungo costa, verso l'interno, oltre il ponte dell'autostrada. Non c?era altra scelta che parcheggiare lì o ritornarcene a casa perché non erano disponibili né posteggi liberi né posteggi a pagamento. E le macchine erano in aperta campagna praticamente. Sull?adriatico queste cose non succedono. Ma secondo me la strategia è chiara: posteggi non se ne costruiscono perché rende di più fare multe. Si vergognino. | |
| 1qaz2wsx ha scritto (24/01/2010 - ore 19:15) | segnala un abuso |
| Se gli automobilisti Italiani fossero più disciplinati e meno ''furbetti'' le multe non le prenderebbero! Piuttosto che fare 200 mt. a piedi lasciano la macchina in divieto di sosta o addirittura in doppia fila, poi si ''incazzano'' se gli fanno il verbale. | |
| Hugo_mi ha scritto (26/01/2010 - ore 12:06) | segnala un abuso |
| Caro 1qaz2wsx, hai una visione fumettistica delle polizie municipali e della loro buona fede. Forse rammenti le filastrocche su quanto è buona la "Guardia Comunal" dell'"aggiungi un posto a tavola". | |
| 1qaz2wsx ha scritto (26/01/2010 - ore 19:52) | segnala un abuso |
| @ Hugo_mi, visto che guido da ''appena'' 40anni, ho fatto centinaia di migliaia di Km, sarà un caso fortuito ma non ho MAI preso una multa! Non so neanche come è fatta! O sono ''bravo'' io o sono ''imbecilli'' chi non me le fa! Hasta la vista. | |
| Hugo_mi ha scritto (27/01/2010 - ore 22:41) | segnala un abuso |
| Bene bravo 1qaz2wsx. Ora però metti la seconda e lascia correre la macchina che se no si ingolfa. Se poi paghi qualche multina anche tu la cosa diventa più equa e contribuisci anche tu a sanare i bilanci comunali. Ma non parcheggiare la macchina in Liguria. Lì non hanno pietà. | |
| AndreaM.84 ha scritto (31/01/2010 - ore 11:31) | segnala un abuso |
| Ringraziamo l'abolizione totale dell'ICI anche per i ricconi.. adesso i comuni ricorrono ad altre soluzioni per far cassa. L'ICI non veniva già pagata per i redditi inferiori a 40.000, il geniale Governo l'ha estesa a tutti facendo credere all'italiano medio (che di solito dorme e non sa neanche dell'argomento di cui parla il politico) che l'ha tolta anche a loro. | |
| 1qaz2wsx ha scritto (29/01/2010 - ore 19:13) | segnala un abuso |
| Caro Hugo_mi, vorrà dire che in Liguria non ci andrò più! | |
| WE ha scritto (01/02/2010 - ore 20:17) | segnala un abuso |
| Caro Mauro84, credo tu non sia un esperto in tasse e che per questo sia più facile che ti venga fatto credere ciò che non è vero. In primo luogo non esiste il limite di 40000 euro di reddito poichè l'ici è applicata in base al valore dell'immobile e non al reddito del suo possessore. Poi non è assolutamente vero che Prodi aveva eliminato l'Ici tranne che per i più ricchi. Aveva fatto uno sconto dell'1,3 per mille a tutti poveri e ricchi mentre Berlusconi l'ha proprio eliminata sulla prima casa. Siccome sulla prima casa l'Ici era del 5,5 per mille Prodi aveva tagliato 1,3 x mille mentre Berlusconi ha tagliato il 4,2 per mille. | |
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