Con Geronzi in Generali, in corsa per Mediobanca ci sono Pagliaro e Palenzona
Cesare Geronzi (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 18 marzo, ore 18:33
Roma - (Adnkronos) - Se l'attuale presidente di Mediobanca prendesse la via di Trieste, si aprirebbero immediatamente i giochi per sedere sulla poltrona che fu di Enrico Cuccia. Secondo indiscrezioni raccolte da Adnkronos, i due sarebbero le due opzioni più accreditate. Chi sono Pagliaro e Palenzona
Roma, 18 mar. (Adnkronos) - Tutto ruota intorno al nome di Cesare Geronzi. Se il presidente di Mediobanca prendesse la via di Trieste, per assumere la presidenza delle Generali, si aprirebbero immediatamente i giochi per sedere sulla poltrona che fu di Enrico Cuccia. In questo caso, secondo indiscrezioni raccolte dall'Adnkronos, sarebbero due le opzioni piu' accreditate. Una piu' conservativa, nel segno della continuita', con la promozione dell'attuale direttore generale Renato Pagliaro. L'altra, che sta guadagnando consensi in queste ore, con l'investitura di Fabrizio Palenzona. Intanto, e' attesa per domani la convocazione del comitato nomine che dovra' indicare la lista dei candidati di piazzetta Cuccia per il Consiglio delle Generali.
A far salire le quotazioni dell'uomo forte della Fondazione Crt, che e' vicepresidente di Unicredit e consigliere della stessa Mediobanca, sono state anche le parole dell'ad di Piazza Cordusio, Alessandro Profumo. A Londra, durante la presentazione del bilancio, ha detto chiaramente che la banca giochera' il ruolo che le spetta, come primo azionista, in caso di rinnovo dei vertici in Piazzetta Cuccia. E, secondo diverse fonti autorevoli, anche la dialettica interna sul piano di riorganizzazione, potrebbe suggerire di puntare su una presidenza di Mediobanca che, ovviamente, sarebbe gratificante per il mondo delle Fondazioni. Un mondo che sta diventando sempre piu' rilevante negli equilibri che contano.
L'acquisto del 2,26% di Generali, quota ceduta dalla stessa Unicredit, da parte di Fondazione Crt e Ferak segna l'ingresso nel Leone di Trieste dell'Ente che e' gia' influente nella banca di Piazza Cordusio e che sara' azionista, con Carige, della nuova banca piemontese 'Carito'. E la conseguenza piu' immediata e' anche un ulteriore rafforzamento della posizione personale di Palenzona, ormai riconosciuto non solo come abile mediatore ma anche come garante degli equilibri faticosamente costruiti negli ultimi anni.
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