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Matteo Marzotto: ''C'è spazio in questa Italia così bistrattata per far emergere nuova imprenditorialità''

Confindustria, Federica Guidi: ''I giovani sono i motori dello sviluppo del Paese''

Federica GuidiFederica Guidi
ultimo aggiornamento: 06 novembre, ore 21:14
Vicenza - (Adnkronos) - La presidente dei Giovani industriali festeggiando i 50 anni del gruppo di Vicenza si è detta ''ottimista'': le nuove leve di imprenditori ''oggi per davvero possono dimostrare ancor di più quanto valgono''
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Vicenza, 6 nov. - (Adnkronos) - "Io sono fondamentalmente più ottimista oggi di alcuni mesi fa. E credo che oggi i giovani siano uno dei motori di sviluppo del Paese. Lo sono stati anche in passato, ma oggi per davvero possono dimostrare ancor di più quanto valgono". Lo ha detto Federica Guidi, presidente di Giovani di Confindustria nel corso dell'assemblea che ha festeggiato in Fiera di 50 anni del gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Vicenza.

Secondo Guidi "nella sfida verso il futuro, il movimento giovani di Confindustria continuera' a dare il suo contributo concreto alla societa' civile e al Paese". E infatti per il presidente dei Giovani di Confindustria Vicenza Paolo Mantovani "la collaborazione e il cambiamento sono le due parole chiave su cui si snodera' l'attivita' futura dei Giovani imprenditori. Collaborazione e' la parola d'ordine dei nostri secondi conquant'anni, la chiave per il cambiamento, inteso come miglioramento della societa' civile e delle nostre imprese". "Collaborazione esterna con gli altri attori dei territori -ha spiegato Mantovani- un patto che consenta di ideare e organizzare progetti concreti comuni che facciano progredire il nostro territorio verso l'eccellenza. Collaborazione anche all'interno di Confindustria come unione tra Giovani e Senior per affrontare con successo il futuro".

Ed anche da parte di Matteo Marzotto, presidente di Enit, e' venuto un messaggio di ottimismo: "Non credo che nel nordest cosi' brillante in passato si sia persa la voglia dell'imprenditorialita', anche se viviamo un momento delicato reduci da 10 anni di crescita non sostenibile. Ma questa parte del mondo deve guardare al futuro con una consapevolezza molto diversa che nel passato. E comunque -ha proseguito Marzotto- c'e' spazio in questa Italia cosi' bistrattata per far emergere nuova imprenditorialita'".

Il primo presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Vicenza fu Giancarlo Ferretto. Era il 6 novembre 1959. E divento' presidente 'quasi per caso'. Infatti alla prima riunione per l'elezione Ferretto si sedette sull'unica sedia rossa presente intorno al tavolo. Tutte le altre erano blu. La sedia rossa era quella destinata al presidente. Cosi' quando si dovette decidere su chi eleggere presidente del grppo Giovani ci fu un momento di silenzio, i presenti si guardarono intorno. Alcuni occhi caddero sulla sedia rossa e sul giovane che vi stava seduto, Giancarlo Ferretto. Poi qualcuno ruppe gli indugi: "beh, facciamo presidente Ferretto, visto che e' gia' seduto sulla sedia rossa". E lo stesso Giancarlo Ferretto nel maggio 1964 guido' il primo viaggio di studio in Unione Sovietica.

"Si trattava -osservo' Ferretto- di prendere in esame il piu' grave problema del nostro tempo, il contrasto tra iniziativa privata e iniziativa statale nell'economia, tra liberta' e dittatura". Al ritorno il presidente dei Giovani imprenditori di Vicenza commentando quanto visto in Urss sottolineo' di aver: "constatato una sconcertante assenza di sicurezza nel lavoro, una totale assenza di responsabilita' a tutti i livelli della gerarchia aziendale, lentezza e irrazionalita' nelle decisioni. Tutto cio' si puo' ricondurre ad un unico fondamentale motivo: manca l'imprenditore. Quando lo Stato interviene nell'economia come imprenditore, gestendo le attivita' produttive, esercita una funzione che non gli e' propria e che la collettivita' paga sia in sprechi sia in minori risorse".

Nel corso dei primi cinquant'anni il gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Vicenza ha compiuto numerose missioni all'estero. Nel fatidico maggio del '68 con Pino Bisazza da un anno alla presidenza come successore di Ferretto, il gruppo Giovani visito' un altro Paese 'Oltrecortina: La Jugoslavia. Una visita che cadde pochi giorni dopo un appesantimento delle relazioni economiche con l'Italia. E la visita dei Giovani Imprenditori vicentini fini' per essere uno strumento diplomatico utile a riavvicinare l'Italia e la Jugoslavia. Le strutture diplomatiche utilizzarono quel viaggio per riavvicinare i rapporti reciproci. Fu un po' come all'inizio degli anni '70 tra Cina e Stati Uniti con la cosiddetta 'politica del ping pong'. Nel 1972 i Giovani di Confindustria Vicenza fecero un viaggio di istruzione in un'altra area del mondo molto importante in quel momento particolarmente 'calda': Israele. Tra la fine di maggio e l'inizio di giugno 40 giovani imprenditori visitarono la Terra Santa. Il 29 maggio, quasi in coincidenza con il quinto anniversario della guerra dei Sei Giorni e proprio mentre la delegazione vicentina era in partenza da Tel Aviv per un tappa interna nel deserto del Negev, tra terroristi dell'Armata Rossa Giapponese, organizzati da estremisti palestinesi, compirono un sanguinoso attentato all'aeroporto di Tel Aviv, uccidendo 26 persone.

Nel corso del convegno 'Cinquant'anni da Giovani', alla Fiera il gruppo GI di Vicenza ha presentato anche un progetto denominato 'Palladio e i Giovani Imprenditori nel mondo'. Il progetto verra' proposto a tutti i protagonisti del territorio vicentino e nordestino (imprese, banche, scuola e universita', pubblica amministrazione, no profit) per raccogliere pareri e sostegni, con l'intento di dimostrare che 'la cultura puo' aiutare il business' e 'la sinergia tra le eccellenze culturali e imprenditoriali possono portare benefici a tutto il territorio'. Sulla scia dei grandi successi ottenuti da Palladio nelle mostre di Londra, Barcellona e Madrid, nella primavera del 2010, i Giovani Imprenditori Confindustria Vicenza intendono verificare la fattibilita' di una missione cultural-imprenditoriale a New York, in grado di creare un evento nell'evento in occasione dell'allestimento della grande mostra 'Palladio 500' nella Grande Mela. L'idea e' quella di portare a New York le aziende nordestine eccellenti e di mostrare attraverso uno studio il legame ancora esistente tra il genio del Palladio e la creativita' degli imprenditori vicentini di oggi.

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