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Il Pd: ''E' la dimostrazione delle difficoltà reali della finanza pubblica che il governo continua a negare''

Conti pubblici, Tremonti smentisce: ''Nessuna manovra, correzione nel 2011''

ultimo aggiornamento: 08 aprile, ore 19:49
Roma - (Adnkronos) - Il ministro dell'Economia ribadisce: ''Il governo ha concordato in sede europea, una correzione dello 0,5% del deficit nel 2011 e manterrà quell'impegno''. Nel pomeriggio era circolata la notizia di un decreto in arrivo a giugno per mantenere inalterati i saldi previsti dai documenti di bilancio. Ma anche il viceministro Vegas aveva smentito: ''Mai saputo niente''. Lombardia, oltre 500 sindaci in piazza contro il Patto di stabilità e i tagli
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Roma, 8 apr. (Adnkronos) - La manovra correttiva del deficit resta confermata allo 0,5% nel 2011. Parola del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti che smentisce così le voci di una manovrina da 4-5 miliardi per finanziare la spesa corrente, circolate in giornata.

"Il governo ha concordato in sede europea, una correzione dello 0,5% del deficit nel 2011 e manterrà quell'impegno. Lo farà con gli strumenti della legge di stabilità", ha assicurato Tremonti. "Ci sarà la manovra su cui si è impegnato il governo, confermo questo e smentisco quanto dite voi".

L'ipotesi di una manovrina a giugno per mantenere inalterati i saldi previsti dai documenti di bilancio, era stata smentita nel pomeriggio anche dal viceministro dell'Economia Giuseppe Vegas: "Mai saputo niente".

La notizia aveva però fatto insorgere il Pd che aveva prontamente sottolineato come ''il solo fatto che emerga l'esigenza di una manovra correttiva è la dimostrazione delle difficoltà reali della finanza pubblica. Difficoltà che il governo continua a negare. Il bisogno di finanziare la spesa corrente è la prova che i conti sono fuori controllo'', afferma il capogruppo Pd in commissione Bilancio, Pierpaolo Baretta.

Solo pochi mesi fa, aggiunge Baretta, ''è stato fatto un condono con lo scudo fiscale e ora siamo punto e a capo. Una svolta nella politica economica del governo e' l'unica strada possibile e va fatta in Parlamento. La nuova legge di bilancio deve diventare l'occasione per cambiare registro''.

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