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Cresce indebitamento famiglie Cgia: ''In quattro anni +36,4%''

ultimo aggiornamento: 28 gennaio, ore 14:27
Roma - (Adnkronos) - L'importo medio per ciascun nucleo è di circa 20mila euro. Record a Roma dove l'indebitamento supera i 29mila euro. Le realtà più 'virtuose' invece sono segnalate al Sud dove non si superano i 10mila euro. La stima viene dall'ufficio studi degli Artigiani di Mestre. Bortolussi: ''La quota raggiunta è stata condizionata dalle politiche di investimento realizzate dalle famiglie più ricche''


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Roma, 28 gen. - (Adnkronos) - ''Dal settembre 2008 allo stesso mese del 2011, l'indebitamento medio delle famiglie italiane è aumentato del +36,4%: in termini assoluti, invece, l'importo medio in capo a ciascuna famiglia italiana si è attestato attorno ai 20.000 euro''.

La stima viene dall'ufficio studi della Cgia di Mestre e include cifre, secondo gli stessi estensori del rapporto, ''da far tremare i polsi'' sullo stock di debito che pesa su tutte le famiglie italiane: 503 miliardi di euro. Spostando l'analisi a livello territoriale, afferma l'associazione degli artigiani, ''i nuclei familiari più in difficoltà sono stati rilevati in provincia di Roma (indebitamento medio pari a 29.287 euro), seguono quelli residenti in provincia di Lodi (28.470 euro) e quelli in provincia di Milano (28.251 euro)''.

Le realtà più 'virtuose' invece sono segnalate al Sud. Nel settembre scorso infatti, sottolinea la Cgia, ''l'indebitamento medio delle famiglie residenti in provincia di Vibo Valentia era di 9.342 euro, ad Enna toccava gli 8.845 euro ed in Ogliastra gli 8.593 euro''. Rispetto invece alle maggiori variazioni di crescita dell'indebitamento, è Livorno a piazzarsi in prima posizione (+57,1%), seguita da Grosseto (+56,4%) e dalla provincia di Asti (+55,5%). ''Se le province italiane più esposte con le banche sono anche quelle che presentano mediamente i livelli di reddito più elevati - commenta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre - è chiaro che la quota di indebitamento medio raggiunto è stato condizionato dalle politiche di investimento realizzate dalle famiglie più ricche che, dopo l'avvento della crisi finanziaria, hanno decisamente intensificato l'accensione di mutui per l'acquisto o la ristrutturazione di beni immobili''.


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