Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS
I temi caldi di oggi: Maltempo - Riforma lavoro - Sanremo
Produzione industriale risale ma i livelli restano bassi

Crisi, Confindustria: ''Il consolidamento della ripresa tra fine 2009 e inizio 2010''

ultimo aggiornamento: 28 novembre, ore 15:45
Roma - (Adnkronos) - Secondo l'analisi del Centro Studi di Viale dell'astronomia il recupero è esteso anche al terziario, ma nell'industria il divario rispetto ai valori pre-crisi rimane molto più ampio . La debolezza del dollaro rende più arduo lo scenario competitivo per l'eurozona (VIDEO)
commenta commenta 0     vota vota 5    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed   
Roma, 28 nov. (Adnkronos) - "Dopo il rimbalzo più forte dell'atteso del Pil mondiale nel terzo trimestre, gli indici congiunturali puntano al consolidamento della ripresa tra fine 2009 e inizio 2010". L'analisi è del Centro Studi Confindustria che spiega: "L'anticipatore Ocse è in forte e diffuso rialzo da febbraio ed è sopra la media di lungo periodo (VIDEO). Il Pmi manifatturiero negli Usa a ottobre è salito ai massimi dal giugno 2007; nell'eurozona a novembre è al top da marzo 2008".

Il recupero, prosegue, "è esteso anche al terziario, ma nell'industria il divario rispetto ai valori pre-crisi rimane molto più ampio e lungo da colmare, a fronte dell'accresciuta concorrenza internazionale sia tra paesi industriali che si trovano nelle medesime condizioni sia dagli emergenti. La persistente debolezza del dollaro, cui è agganciato lo yuan cinese, rende più arduo lo scenario competitivo per l'eurozona.

Il rialzo delle materie prime, se conferma la migliorata domanda globale di manufatti, erode i margini di profitto già compressi nei sistemi, come la Germania e l'Italia, dove la crisi ha provocato una più marcata caduta della produttività. In Italia il balzo estivo della produzione industriale (+4%) ha lasciato il posto a una graduale risalita in ottobre-novembre, mentre restano deboli ordini e fatturato; le attese di produzione delle imprese puntano a nuovi incrementi nei prossimi mesi, partendo da livelli sempre molto bassi".

Nei Bric, continua Csc, "la crescita è sostenuta dai consumi, deboli solo in Russia. Le aziende italiane si orientano con decisione verso quei mercati più dinamici, ma spesso è ampio il distacco con la Germania. E' diffuso il miglioramento degli acquisti di macchinari, ostacolati però da credito difficile e ampia capacità inutilizzata. Bce e Fed stanno ritirando l'espansione non convenzionale, terranno fermi i tassi ufficiali a lungo".

Il Centro Studi Confindustria si sofferma poi in dettaglio sui singoli aspetti del quadro economico. In Italia la produzione industriale risale: +1,6% in ottobre e +1% in novembre (stime Csc), dopo il -5,3% di settembre. I livelli restano bassi: -20,8% dai massimi precrisi. Però il miglioramento delle aspettative di produzione delle imprese anticipa ulteriori aumenti di attività a inizio 2010. Ordini e fatturato oscillano su bassi valori. L'indice Pmi manifatturiero è salito ancora in ottobre: 49,2 (47,6 a settembre). Per la prima volta da marzo 2008 è risultato in territorio espansivo il sottoindice della produzione (51,8 da 47,8) e, dopo 21 mesi, quello dei nuovi ordini (50,2 da 47,3). Ha segnato espansione anche il Pmi dei servizi (52,2), dopo quasi due anni. L'indicatore anticipatore Ocse in settembre è aumentato dell'1,3% su agosto (+10,8% annuo) e punta a una crescita che proseguirà nella prima metà del 2010.

pubblica questa notizia su:  Facebook    segnala questa notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
articoli correlati
tutte le notizie di Economia
commenta commenta 0    invia    stampa   
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress