Crisi, Tremonti: "Ancora in terra incognita ma non serve una manovra correttiva"
ultimo aggiornamento: 04 settembre, ore 12:33
Cernobbio - (Adnkronos) - Il ministro dell'Economia a margine del workshop Ambrosetti: "Bisogna essere prudenti. Sono possibili ancora dei problemi, non in Italia, ma forse in altri Paesi europei". E sottolinea: "Chi sperava in un crollo nostro, ci dispiace ma resterà deluso". In un'intervista: "In Italia emergenza finita". Il presidente Napolitano bacchetta i leader: "Per Ue nessun pericolo di morte imminente. Ma è necessario più coraggio"
Cernobbio (Como), 4 set. (Adnkronos) - "Siamo ancora in terra incognita". Così il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha voluto precisare il suo pensiero sulla crisi economica, dopo l'intervista rilasciata a 'Repubblica', parlando a margine del workshop Ambrosetti di Cernobbio.
"Io rispondo delle cose che dico e non delle cose che dicono gli altri, la verità è che siamo ancora in una terra incognita e sono possibili ancora dei problemi, non in Italia, ma forse in altri Paesi europei. Bisogna essere prudenti, questa è la realistica visione delle cose. Bisogna anche dire - ha aggiunto - che è finita per l'Italia la fase che ha portato da ultimo a dover fare la manovra".
"Le entrate fiscali sono buone - ha sottolineato il ministro - e non ci sarà bisogno di nessuna manovra in autunno. Ci sarà la finanziaria che conterrà la manovra in tre tabelle. Chi sperava in un crollo nostro , ci dispiace ma resterà deluso", ha poi aggiunto.
Tremonti ha parlato anche dell'esecutivo: "I paesi restano, i governi passano, tranne il governo Berlusconi che è un unicum perché resta".
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