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Negativi tutti i raggruppamenti principali di industrie

Nel 2009 produzione industriale a picco: -17,4%. Calo record dal 1991

ultimo aggiornamento: 10 febbraio, ore 16:24
Roma - (Adnkronos/Ign) - Secondo le rilevazioni Istat, l'indice grezzo per il mese di dicembre ha registrato una diminuzione del 2,3% rispetto a dicembre 2008. Confindustria: a gennaio recupero dello 0,8% mensile
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Roma, 10 feb. (Adnkronos/Ign) - Produzione industriale a picco nell'anno appena trascorso. Secondo le rilevazioni Istat, l'indice grezzo, nella media del 2009, ha segnato un calo del 17,4% rispetto all'anno precedente. Lo stesso indice, corretto per gli effetti di calendario, ha presentato una diminuzione del 17,5% (i giorni lavorativi sono stati 254 contro i 253 del 2008). Si tratta del record negativo dal '91, da quando cioè esistono le serie storiche.

L'indice della produzione corretto per gli effetti di calendario ha registrato a dicembre una diminuzione tendenziale del 5,6% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di dicembre 2008). Mentre l'indice grezzo ha segnato un calo del 2,3%.

Nel dettaglio, l'indice corretto per gli effetti di calendario ha segnato, nel confronto con dicembre 2008, diminuzioni in tutti i raggruppamenti principali di industrie: -10% per i beni strumentali, -8,3% per i beni intermedi, -3,8% per cento per l'energia e -0,3% per i beni di consumo (-9,7% i beni durevoli, +1,6% i beni non durevoli). Anche nel confronto tra la media del 2009 e quella dell'anno precedente, le variazioni sono risultate tutte negative: -24,9% per i beni intermedi, -21,2% per i beni strumentali, -8,9 per cento per l'energia e -6,9% per i beni di consumo (-17,8% per i beni durevoli, -4,3% per i beni non durevoli).

''L'Istat ci consegna in modo formale ciò che abbiamo verificato quotidianamente, nel momento in cui c'è stata una gelata della domanda di beni e servizi nel mondo - osserva il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi -. Ora confidiamo che la ripresa, pur in termini di discontinuità e selettività, progressivamente consenta di recuperare, come già stiamo facendo per fortuna, purtroppo in modi non omogenei''. ''Cambia il mondo - ha aggiunto Sacconi - e cambiano i modi di organizzarsi di molte imprese''.

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ugc
Hugo_mi ha scritto (10/02/2010 - ore 22:50) segnala un abuso
ugc
Ma qual è il problema. Basta con questi fomentatori comunisti. Se la produzione cala, i redditi delle famiglie diminuiscono e la gente è sempre più povera la soluzione è semplice. Dirò a mia figlia di sposarsi un Miliardario che così sistema anche me. Per fortuna che Silvio c'è. Scusate la rima.
ugc
ugc
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