News > Economia > Derivati, Baldassarri: "Ora un regolamento del Tesoro con paletti per gli enti locali"
Fra le indicazioni, quella di limitare le operazioni ai comuni con più di 100mila abitanti
Mario Baldassarri (Adnkronos)
Derivati, Baldassarri: "Ora un regolamento del Tesoro con paletti per gli enti locali"
Mario Baldassarri (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 19 marzo, ore 15:35
Roma (Adnkronos) - Il presidente della Commissione Finanze del Senato auspica che "vengano incorporati nel provvedimento tutti gli elementi emersi" nel corso dell'indagine conoscitiva appena conclusa. Cardia: (Consob): "E' un buon punto di partenza". Primo processo alla banche. Rinviati a giudizio 4 istituti di credito
Roma, 19 mar. - (Adnkronos) - Deve essere ora un regolamento del Tesoro a disciplinare, con gli opportuni paletti, le operazioni in derivati degli Enti locali. Il presidente della Commissione Finanze del Senato, Mario Baldassarri, interpellato dall'Adnkronos, auspica che "vengano incorporati nel provvedimento tutti gli elementi emersi" nel corso dell'indagine conoscitiva appena conclusa dalla sua Commissione. Devono diventare, scandisce, "paletti inequivocabili".
Parlando del primo rinvio a giudizio per quattro banche a Milano, Baldassari si limita a sottolineare che "laddove ci sono aspetti penali e' giusto che sia la magistratura ad intervenire". Ma, "anche ammesso che non ci siano aspetti penali", restano "imprescindibili" le valutazioni della Commissione. Baldassarri chiarisce che "le operazioni si possono fare" e che "i derivati non vanno demonizzati" ma anche che "le operazioni non vanno fatte come in passato". In alcuni casi, ricorda, "operazioni fatte con un comune contenevano addirittura obbligazioni di un altro ente". E questo "va categoricamente escluso".
Il presidente della Commissione Finanze sintetizza quindi le indicazioni emerse. Innanzitutto, "va ridotta la platea dei soggetti e limitare le operazioni ai comuni con piu' di 100mila abitanti o ai capoluoghi puo' essere un criterio grossolano ma fa passare il concetto che la materia deve essere trattata da chi ha le capacita' per farlo". Poi, e' necessario entrare nel merito delle operazioni, finora "piene di ambiguita' e di clausole incomprensibili". I contratti in derivati "devono essere inclusi in bilancio" e "deve essere chiaro il valore reale dell'impegno rispetto al debito".
Ancora, prosegue Baldassarri, "la traduzione italiana deve essere parte integrante del contratto; il foro competente deve essere l'Italia e ci deve essere una netta separazione fra l'advisor e l'istituto finanziario che fa l'operazione". Infine, ma non da ultimo, "la dichiarazione di professionalita' non puo' essere autocertificata e gli enti locali devono essere considerati clienti retail, come una qualunque famiglia". Con tutte le conseguenze che ne derivano sul piano della trasparenza.
L'indagine del Senato è un buon punto di partenza secondo Lamberto Cardia, presidente della Consob. "L'uso deve essere fatto con spirito di correttezza ed etica. Ho letto l'indagine del Senato e la trovo una buona base per gli sviluppi in itinere. Sara' il Parlamento poi a decidere cosa fare''. La Consob sta esaminando gli sviluppi della vicenda delle banche condannate per i derivati acquistati da alcuni enti locali. ''Stiamo esaminando la vicenda ai fini della conoscenza -ha spiegato Cardia - per migliorare la nostra attivita'. E' una cosa mai accaduta prima''. Comunque ha sottolineato il numero uno della Consob, si tratta di fatti accaduti prima della Mifid, la direttiva europea che regolamenta l'esecuzione di alcuni servizi e attivita' di investimento, compresi tutti quelli inerenti agli strumenti finanziari.
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