Diplomatici, giuristi e manager: ecco le Feluche del Terzo Millennio
(Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 26 luglio, ore 18:16
Roma - (Adnkronos/Labitalia) - Il concorso per l'accesso alla Carriera Diplomatica rimane a tutt'oggi uno dei più difficili
Roma, 26 lug. (Adnkronos/Labitalia) - Il loro simbolo è la Feluca, un cappello a due punte tipico in origine dell'alta uniforme degli ufficiali di marina, e che prese proprio il nome dalla foggia somigliante a quella della nave. La Feluca venne in seguito impiegata anche nella divisa dei diplomatici, diventando così il sinonimo di una professione che tuttora, per molti, rimane circondata da un alone di mistero. Riservata una volta solo a rampolli di nobili famiglie, oggi la carriera diplomatica rappresenta un'occasione di lavoro e di esperienza internazionale che non ha pari.
Per accedere alla carriera diplomatica occorre partecipare al concorso pubblico indetto annualmente dal Ministero degli Affari Esteri (http://www.esteri.it/MAE/IT). I requisiti per accedere sono: la cittadinanza italiana; età non superiore ai 32 anni; Laurea in giurisprudenza, scienze politiche (relazioni internazionali, studi europei, scienza della politica), economia, preferibile un master di specializzazione; godimento dei diritti politici; certificato medico di idoneità (per svolgere l'attività anche in condizioni di disagio). A questi requisiti tecnici, però, bisogna accompagnare una cultura molto ampia, specie nelle discipline giuridiche, storiche, economiche, linguistiche e manageriali.
Il concorso, per titoli ed esami, di ammissione alla carriera diplomatica si articola in prova attitudinale, valutazione dei titoli, prove d'esame scritte ed orali, nonché eventuali prove integrative. Per la vastità delle materie in programma e per la varietà delle competenze richieste, rimane tutt'oggi uno dei concorsi più difficili da sostenere.
La prova attitudinale si articola in un questionario psico-attitudinale a risposta multipla, nonché in una relazione sintetica su un caso concreto di carattere internazionale, eventualmente con l'ausilio di documentazione, anche in lingua inglese, fornita al riguardo.
Tra le prove scritte ci sono quelle di Storia delle relazioni internazionali a partire dal Congresso di Vienna; Diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea; Politica economica e cooperazione economica, commerciale e finanziaria multilaterale; Lingua inglese (composizione senza l'uso del dizionario su tematiche di attualità internazionale); una seconda lingua straniera scelta tra francese, spagnolo e tedesco (senza l'uso del dizionario). Tra le prove orali, oltre a tutte le materie affrontate nello scritto, ci sono Diritto pubblico italiano (costituzionale ed amministrativo); Contabilità di Stato; Nozioni istituzionali di diritto civile e di diritto internazionale privato; Geografia politica ed economica.
I vincitori del concorso sono assunti con la denominazione di Segretario di Legazione in prova. Dopo un corso di formazione di nove mesi, se confermati in ruolo, sono nominati Segretari di Legazione, grado iniziale della Carriera Diplomatica.
Per salire di grado nella Carriera Diplomatica ci sono dei passaggi obbligati: un Segretario di Legazione permane nel grado almeno 10 anni e 6 mesi, compresi i 9 mesi in prova. La prima assegnazione all'estero in due o tre sedi è per almeno 6-8 anni. Dopodiché si va all'Istituto Diplomatico per un primo corso di aggiornamento (almeno 6 mesi) e si diventa Consigliere di Legazione (permanenza nel grado: almeno 4 anni), e si chiude così il 'primo ciclo estero'.
Una nuova destinazione all'estero arriva dopo 2-3 anni passati al Ministero degli Esteri e da lì si può diventare Consigliere di Ambasciata, Ministro Plenipotenziario, Ambasciatore, in una delle 325 sedi italiane operative all'estero.
Al trattamento economico in Italia, si aggiunge all'estero l'assegno di sede, commisurato alle funzioni, alle esigenze di rappresentanza, al costo della vita e all'eventuale disagio della sede, più altre agevolazioni relative agli spostamenti internazionali, all'alloggio, e all'acquisto di diversi beni.
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