''In un paese in cui la speranza di vita è tra le più alte e quella delle donne ancora di più...''
Emma Marcegaglia (Adnkronos)
Donne in pensione più tardi, il sì della Marcegaglia: ''Tema da affrontare''
Emma Marcegaglia (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 04 giugno, ore 13:06
Pechino - (Adnkronos/Ign) - Il leader di Confindustria: ''Non sono spaventata dal fatto che le donne possano andare in pensione più in là''. Sulla manovra: ora interventi per la crescita. Epifani: soluzioni attraverso il confronto. Pil Italia +0,5% nel I trimestre 2010. L'Ue avverte l'Italia: equiparare entro 2012 età tra uomini e donne nella Pa (FORUM). Manovra, l'Anm proclama lo sciopero. Berlusconi: "Leale con Tremonti"
Pechino, 4 giu. (Adnkronos/Ign) - "L'età di pensionamento delle donne è un tema che va affrontato. Sono d'accordo e non sono spaventata dal fatto che le donne possano andare in pensione più in là nel tempo". Il leader di Confindustria, a margine del Business forum Italia-Cina in corso a Pechino, entra nel dibattito che si è aperto dopo la richiesta della Commissione europea di accelerare, già dal 2012, l'entrata a regime dell'aumento a 65 anni dell'età di pensionamento delle donne nel pubblico impiego.
"E' un tema vero, soprattutto dove questo crea un gap. In un paese in cui la speranza di vita è tra le più alte e quella delle donne ancora di più... è un tema che va affrontato", conclude.
Il leader degli industriali promuove anche la manovra del governo ma chiede allo stesso tempo interventi a supporto della crescita. "La manovra andava fatta perché deve rimettere a posto i saldi di bilancio pubblico ma ora ci aspettiamo che tutto quello che riguarda il supporto alla crescita sia in quella di settembre o ancora prima", in occasione della conversione del decreto da 25 miliardi, spiega.
Per quanto riguarda le direttive Ue sulle pensioni e la 'controproposta' di gradualità avanzata dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, interviene anche il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani. Per il leader sindacale, ''ci possono essere soluzioni se però si apriranno confronti con chi rappresenta il mondo del lavoro''. Quanto alla manovra varata dal governo, il testo ''scontenta per i contenuti e perché è stata costruita senza partecipazione, senza tavolo vero di condivisione delle scelte. Spesso, quindi, chi fa in fretta fa peggio''. ''Oggi appare in tutta la sua chiarezza - spiega Epifani - che è una manovra che non fa equità perché a pagare i sacrifici è soltanto una parte del paese''. Secondo il leader della Cgil, poi, ''in questa manovra non c'è dentro nessuna reale riforma, si pensi ad esempio al tema delle pensioni: si tratta di un innalzamento solo per far cassa creando nuove iniquità e aprendo nuovi problemi''.
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