Draghi: a volte servono misure eccezionali
Mario Draghi (foto Bce)
ultimo aggiornamento: 29 agosto, ore 14:24
Roma - (Adnkronos/Ign) - Dopo gli attacchi dei falchi tedeschi, il presidente della Banca centrale europea al settimanale 'Die Zeit': ''Bce non è un'istituzione politica ma a volte può trovarsi a dover andare oltre gli strumenti standard di politica monetaria". Il premier italiano incontra la Cancelliera: obiettivo rafforzare euro e Ue. Bene l'asta dei Bot. Spagna, Van Rompuy : ''Pronti a intervenire per garantire stabilità''
Roma, 29 ago. (Adnkronos/Ign) - "La Bce non è un'istituzione politica. Ma è impegnata nelle sue responsabilita' di istituzione dell'Unione europea". Per assolvere il suo mandato "a volte" puo' trovarsi a dover andare "oltre gli strumenti standard di politica monetaria". Questo, " a volte può richiedere misure eccezionali". E' quanto afferma il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, in un intervento pubblicato oggi dal settimale tedesco Die Zeit, dopo le critiche dei falchi tedeschi, Bundesbank in primis, e nei giorni in cui i riflettori sono puntati sulle prossime mosse di Francoforte per soccorrere i paesi euro in difficoltà.
In questo contesto, afferma ancora Draghi, la Bce "non perde mai di vista la sua missione di garantire una moneta forte e stabile".
La crisi, secondo Draghi, ha "rivelato con chiarezza" i rischi derivanti dall'avere una singola politica monetaria ma politiche fiscali, economiche e finanziarie "scarsamente coordinate". Ma, avverte, "la strada davanti a noi non può essere un ritorno allo status quo ante".
Un consiglio, infine, a Berlino. Il presidente della Bce ricorda come ''la radice del successo della Germania è la sua profonda integrazione nelle economie dell'Europa e del mondo". Per questo, "per continuare a prosperare, la Germania deve rimanere l'ancora di una moneta forte, al centro di una zona di stabilità monetaria e in un'economia dell'area euro dinamica e competitiva".
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