Elettricità: Gme, è on line nuovo numero della newsletter
ultimo aggiornamento: 09 febbraio, ore 13:01
Apre con un intervento, a cura di Guido Cervigni e Clara Poletti dell'Universitaà Bocconi, sul futuro delle iniziative regionali per l'integrazione dei mercati elettrici nazionali dopo il Terzo Pacchetto legislativo approvato dall'Unione Europea
Roma, 9 feb. - (Adnkronos) - Il nuovo numero della newsletter del Gestore dei Mercati Energetici (Gme) e' on line, scaricabile dal sito www.mercatoelettrico.org. La newsletter apre con un intervento, a cura di Guido Cervigni e Clara Poletti dell'Universita' Bocconi, sul futuro delle iniziative regionali per l'integrazione dei mercati elettrici nazionali dopo il Terzo Pacchetto legislativo approvato dall'Unione Europea. Nell'analisi, Cervigni e Poletti ricordano che ''l'avvio di un processo strutturato ed esteso per l'integrazione dei mercati nazionali risale al febbraio del 2006, quando l'associazione dei regolatori europei (Ergeg) ha lanciato le cosiddette Iniziative Regionali nel settore Elettrico (Eri)''. Secondo Cervigni e Poletti, ''esperienze concrete di armonizzazione dei mercati elettrici sono state effettivamente realizzate, mentre altre sono in fase di discussione. Si pensi, ad esempio, all'accoppiamento dei mercati all'ingrosso di Belgio, Francia e Olanda (Belpex), che da tempo cerca un'ulteriore allargamento verso la Germania''.
Per quanto riguarda l'Italia, invece, ''sono ormai consolidate le procedure di allocazione congiunta con i Paesi confinanti della capacita' di trasmissione transfrontaliera, mentre e' in fase di definizione un accordo per l'accoppiamento dei mercati con la Slovenia, che coinvolge le borse elettriche, i gestori di rete, gli enti regolatori ed i ministeri di entrambi gli Stati''. Tuttavia, osservano i due esperti ''malgrado i progressi compiuti, le Iniziative Regionali hanno nel tempo mostrato i propri limiti, connessi innanzitutto con la loro natura volontaristica, che assegna un sostanziale diritto di veto a ciascun Paese, e con problemi di coordinamento''.
Una prima risposta a queste difficolta' si e' avuta con il Project Coordination Group (Pcg) che ''ha rappresentato in qualche misura un primo tentativo di passare da un approccio che possiamo chiamare 'bottom-up', di armonizzazione di modelli regionali, ad un approccio 'top-down', di definizione centralizzata di regole da applicare poi a livello periferico'', sottolineano Cervigni e Poletti, secondo i quali sara' necessario verificare ''in che misura l'integrazione dei mercati elettrici nazionali possa avvenire in modo decentralizzato, attraverso il coordinamento tra i gestori dei mercati dei diversi Paesi, o richieda la creazione di un qualche meccanismo centralizzato. In tale contesto - concludono Cervigni e Poletti -, un approccio centralizzato potrebbe sollevare problemi di compatibilita' con l'assetto legislativo di quei paesi (quali Italia e Spagna), dove la legislazione nazionale assegna ai relativi gestori di mercato il compito di organizzare e gestire il mercato elettrico interno''.
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