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Energia: e' online la newsletter del Gme

ultimo aggiornamento: 16 marzo, ore 15:35
Parlano Barra (Mse), Francisci (Terna) e Ricci (Aeeg)
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Roma, 16 mar. (Adnkronos) - E' on line, scaricabile dal sito www.mercatoelettrico.org, il nuovo numero della Newsletter del Gestore dei Mercati Energetici (GME). La newsletter apre con un focus sulle previsioni e gli strumenti messi a punto dall'Italia per raggiungere l'obiettivo nazionale del 17% di energia da fonti rinnovabili sui consumi energetici complessivi finali netti nel 2020. L'Italia, infatti, ha comunicato all'Ue che per conseguire l'obiettivo sara' necessario importare energia da fonti rinnovabili nella misura di circa 4,0 Mtep. Di questi, 2,9 proverranno da biocombustibili importati o prodotti in Italia con biomasse importate, mentre i rimanenti 1,1 Mtep, equivalenti a 13,7 TWh, dovranno essere costituiti da energia elettrica prodotta all'estero da fonti rinnovabili.

Ne parlano: Luciano Barra, Capo della Segreteria Tecnica del Dipartimento per l'Energia del Ministero dello Sviluppo Economico, Luigi de Francisci, Direttore Affari regolatori di Terna, e Massimo Ricci, Direttore Mercati dell'Aeeg.

Dati ancora in fase di elaborazione, quelli relativi ai consumi al 2020, e quindi allo sforzo per conseguire l'obiettivo del 17% da fonti rinnovabili, secondo Barra, infatti, ''queste elaborazioni sono ora in fase di revisione per tener conto degli effetti della crisi economica'' e ''con l'occasione, gli scenari saranno aggiornati in modo da includere in quello di riferimento solo le misure di efficienza energetica adottate prima del 2009, aggiungendo poi, per lo scenario efficiente, ulteriori misure''.

Il piano di azioni, sottolinea Barra, ''dovra' considerare le opportunita' offerte dalla azioni di incremento dell'efficienza energetica e individuare un efficace ed efficiente mix di consumi da fonti rinnovabili nei settori termico, elettrico e trasporti. E' verosimile - conclude il Capo della Segreteria Tecnica del Dipartimento per l'Energia del Ministero dello Sviluppo Economico - che bisognera' incrementare lo sforzo verso la valorizzazione termica delle fonti rinnovabili, sia perche' si tratta di un settore ancora in attesa di un organico sistema di sostegno, sia perche' per alcune fonti rinnovabili l'uso termico potrebbe essere, in alcuni casi, il piu' efficace quanto a contributo al raggiungimento dell'obiettivo complessivo''.

De Francisci pone l'accento invece sulle necessita' di sviluppare ulteriormente la rete elettrica nazionale e le interconnessioni con l'estero, in particolare con Albania, Croazia, Tunisia, Montenegro e Svizzera: ''Terna negli ultimi anni ha impresso un'accelerazione notevole quadruplicando gli investimenti per ammodernare e potenziare la rete elettrica nazionale - spiega il Direttore Affari regolatori di Terna - ed il nuovo Piano strategico 2010-2014, presentato lo scorso 18 febbraio, conferma tale sforzo prevedendo 4,3 miliardi di euro di investimenti, con una crescita del 26% rispetto al Piano 2009''.

De Francisci sottolinea come ''Terna investira' oltre 1 miliardo di euro per favorire l'utilizzo delle energie rinnovabili. Si tratta - spiega - di un impegno significativo, che gia' nel 2009 ha prodotto rilevanti risultati, con la connessione di 35 impianti da fonti rinnovabili, di cui 30 da fonte eolica, per un totale pari a circa 1.500 MW. Le opere previste nel Piano di Sviluppo 2010, che ha un orizzonte decennale, permetteranno di rendere disponibile in rete un potenziale crescente di energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile''.

Per Ricci, infine, risulta ''indubbio che nei prossimi anni le reti elettriche si troveranno al centro di una fase di innovazione senza precedenti. Tutto cio' per una serie di motivazioni, legate in particolare allo sviluppo della generazione distribuita in vista degli obiettivi europei sulle fonti rinnovabili ed anche in ragione delle opportunita' rese disponibili dallo smart metering, nonche' dalla possibilita' di modulare automaticamente il livello di potenza prelevabile per fasce orarie''. Da tempo, conclude il Direttore Mercati dell'Aeeg, ''l'Autorita' per l'energia ha posto lo sviluppo delle infrastrutture ed il miglioramento della sicurezza e della qualita' dei servizi di rete al centro dell'attenzione e cosi' continuera' a fare anche in un prossimo futuro attraverso opportuni interventi di regolazione''.

All'interno del nuovo numero sono pubblicati, inoltre, i consueti commenti tecnici, relativi i mercati e le borse elettriche ed ambientali nazionali ed europee, ed un'analisi di Claudia Checchi e Alessandra Motz del Ref sul calcolo del load profiling in Italia in vista della partenza del mercato del gas: ''Proprio in questi giorni sono attese dal Governo le prime indicazioni sulle modalita' attuative. Se il modello scelto sara' quello seguito da altri Paesi europei -osservano-, dopo una fase di avvio graduale, la borsa sara' probabilmente caratterizzata dall'offerta di prodotti che consentiranno agli operatori un progressivo aggiustamento, quasi in tempo reale, delle proprie posizioni, facendone cosi' il luogo privilegiato per il bilanciamento fisico e commerciale del sistema''.

Tuttavia, spiegano le esperte del Ref, ''presupposto e' […] la disponibilita' di informazioni tempestive ed attendibili circa i flussi di gas in entrata e in uscita imputati a ciascun utente della rete''. Ma, aggiungono Claudia Checchi e Alessandra Motz ''il monitoraggio dei flussi di gas presenta oggi, nel nostro Paese, diversi problemi, nonostante i miglioramenti recentemente introdotti''. In particolare ''i profili standard utilizzati in Italia, oggi definiti dalla delibera 17/07, sono di natura statica, cioe' sono definiti ex ante indipendentemente dall'andamento di variabili osservate giorno per giorno, come la temperatura''.

Per questo, concludono le esperte del Ref ''sarebbe dunque particolarmente importante, nell'ambito del dibattito preliminare alla creazione della borsa, introdurre anche una riflessione su una possibile revisione dei sistemi di load profiling oggi adottati: il possibile rapido miglioramento nelle allocazioni dei flussi potrebbe infatti costituire una solida premessa per le riforme da attuare''.

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