A incidere sarà anche la città in cui si vive
Fisco, il redditometro cambia: occhio a viaggi, mini-car e ristrutturazioni
ultimo aggiornamento: 18 maggio, ore 18:18
Roma - (Adnkronos) - L'Agenzia delle Entrate presenta i nuovi parametri di valutazione dei redditi: il nuovo strumento sarà applicato su 40 milioni di lavoratori dipendenti. Dai primi test scoperti già 97mila casi a rischio
Roma, 18 mag. (Adnkronos) - Ristrutturazioni della casa, macchine di lusso e crociere. Ma anche la citta' in cui si vive. Saranno i nuovi parametri che, secondo le ipotesi allo studio dall'Agenzia delle entrate e presentate oggi alle associazioni di categoria, verranno utilizzati per il redditometro.
Il nuovo strumento per rilevare i redditi seguira' i criteri utilizzati per gli studi di settore, e sara' applicato su una platea di 40 milioni di lavoratori dipendenti. Pero' partira' dai redditi dichiarati, su cui saranno effettuate le verifiche, in base alle spese sostenute. I primi test sull'impatto che potrebbe avere il nuovo strumento hanno dato buoni risultati: infatti sono emerse 97.000 posizioni a rischio in cui il costo di un autoveicolo era piu' del doppio rispetto al reddito dichiarato. Di questi il 15% sono lavoratori dipendenti, il 25% reddito d'impresa, il 48% lavoro autonomo e il restante 12% entrano nella voce 'altro'.
I cluster saranno rappresentati dalle famiglie, con le tipologie applicate dall'Istat per i consumi. L'obiettivo principale, ovviamente, e' quello di aumentare la compliance inducendo i contribuenti a delle dichiarazioni piu' vicine alla realta'.
A incidere sara' la localizzazione del contribuente sul territorio, che sara' suddivisa anche in base alle dimensioni della citta' in cui si vive. Le tipologie di riferimento, per valutare il reddito, saranno quattro: le spese per l'abitazione (dalle ristrutturazioni ai mutui); le spese per gli autoveicoli (come macchine di lusso o mini-car); le spese per il tempo libero (crociere o iscrizioni a circoli sportivi); e le altre spese (movimenti di capitali o assicurazioni). Si tratta di uno strumento 'fai da te' grazie al quale, con l'ausilio del commercialista e dei Caf, i contribuenti inserendo le spese possono verificare il reddito 'atteso' dall'erario.
I criteri del nuovo redditometro, a quanto si apprende, saranno applicati in via sperimentale ad un campione rappresentativo di 830.000 famiglie con l'obiettivo di realizzare una stima del rapporto tra reddito dichiarato e voci indicative di capacita' di spesa. Saranno selezionate diverse tipologie di famiglie. Si terra', tra l'altro, conto oltre che della dislocazione territoriale del possesso di casa, dei consumi di energia e gas, delle spese di locazione, del mutuo, della partecipazione alle aste, dell'iscrizione a circoli, dei contributi versati per i collaborartori domestici, del movimento di capitali, delle assicurazioni sottoscritte e dell'iscrizione a scuole private.
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