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"Situazione meteo eccezionale, paragonabile solo a quella dell'85 e '86"

Fs, Moretti si difende: "Soppressioni limitate, nessun blocco nella rete ferroviaria"

Mauro Moretti (Adnkronos)Mauro Moretti (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 21 dicembre, ore 19:17
Roma - (Adnkronos/Ign) - L'amministratore delegato del gruppo traccia un bilancio dei disagi alla circolazione causati dal maltempo: "Soppresso lo 0,3% dei treni di lunga percorrenza e il 5,6% dei treni regionali". Invito ai viaggiatori: portatevi un maglione, panini ed acqua
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Roma, 21 dic. (Adnkronos/Ign) - Nonostante l'eccezionale ondata di maltempo, le Ferrovie dello Stato hanno soppresso soltanto un ristretto numero di treni e non è stata bloccata, in nessun modo la rete ferroviaria del Paese. E' questo il bilancio tracciato dall'amministratore delegato del gruppo Mauro Moretti che nel corso di una conferenza stampa ha fatto il punto sui disagi alla circolazione causati dal maltempo e ha assicurato ''il massimo impegno'' delle Ferrovie per fronteggiare l'attuale emergenza.

"Siamo il solo Paese in Europa che non ha bloccato pezzi di rete e il nostro impegno è proprio quello di evitare le soppressioni di convogli perché sappiamo bene che, anche se in ritardo, la gente vuole muoversi e raggiungere le proprie destinazioni in questi giorni di festa", ha detto parlando di una "situazione meteo eccezionale, paragonabile solo a quelli del gennaio dell''85 e del febbraio '86". In quel caso, aggiunge, ci fu il blocco della rete nazionale, "mentre oggi invece non ci sono blocchi".

Quanto ai numeri ''fino ad ora hanno circolato 3.700 treni e, ora, nel momento in cui parliamo, stanno circolando 400 treni sui binari italiani. Oggi abbiamo soppresso lo 0,3% dei treni di lunga percorrenza e il 5,6% dei treni regionali. Questa è una cifra influenzata dalla situazione del tempo nelle regioni del centronord. In Friuli la punta è del 20%, in Veneto del 6% mentre in Emilia Romagna del 10%''.

Complessivamente, i treni regionali soppressi si attestano a circa 350 unità sui 7 mila giornalieri mentre i treni soppressi sulla lunga percorrenza sono poche unità a fronte dei 450 previsti quotidianamente.

Insomma, per Moretti, ''il sistema ha retto'' e il tutto è avvenuto in ''massima sicurezza''. ''Siamo in una situazione di crisi - ha sottolineato - ma la stiamo affrontando con tranquillità e serenità. D'altronde, il comitato di crisi era già aperto dal 13 dicembre scorso, giorno in cui è entrato in vigore il nuovo orario, e da venerdì lo abbiamo ampliato per affrontare l'emergenza dovuta al maltempo. Comunque, venerdì scorso oltre il 90% dei treni ad alta velocità erano entro i 14 minuti, dopo soltanto 3 giorni di esercizio del nuovo sistema''.

''Non posso dire ai passeggeri - ha proseguito - di rimanere a casa ma l'invito ad attrezzarsi per affrontare i ritardi dovuti a questo eccezionale maltempo. Chi deve affrontare un viaggio su un treno a lunga percorrenza è bene che porti con sé un maglione in più, panini ed acqua''. ''Noi - ha assicurato Moretti - faremo il massimo e il nostro impegno è quello di limitare le soppressioni dei treni ma chiediamo ai passeggeri di attrezzarsi per affrontare viaggi, che in giornate caratterizzate da questo maltempo possono comportare dei disagi''.

L'amministratore delegato Moretti ha, quindi, elencato nel dettaglio la lunga serie delle cause tecniche che stanno determinando le attuali difficoltà di circolazione lungo la rete ferroviaria, con i conseguenti ritardi e disagi per i passeggeri. Infine un appello agli organi di stampa: ''Ci sono state manchevolezze e disagi e le polemiche sono sacrosante ma ora sarebbe meglio lasciarle da parte per fornire informazioni di servizio. Le ferrovie sono state l'unico sistema che non ha bloccato nulla. Parlare di blocco è veramente ingiusto''.

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ugc
Senzio ha scritto (23/12/2009 - ore 18:52) segnala un abuso
ugc
Se un po' di neve e ghiaccio servono a mandare in tilt l'Italia ferroviaria cosa dovrebbero fare i paesi nordici, Russia compresa? Spendiamo miliardi per le alte velocità che poi non partono! Il nostro è un Paese allo sfascio totale!
ugc
ugc
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