Gas, scatta il piano d'emergenza. Limiti ad aziende, sì centrali a olio
Un gasdotto (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 07 febbraio, ore 08:09
Milano - (Adnkronos) - La misura segue le procedure, previste dall'Unione Europea, per "contenere i consumi" a uso termoelettrico. In calo i flussi dalla Russia all'Italia di oltre il 17%. Ridotte le forniture per le industrie, tutelate le famiglie. Marcegaglia: ''Mettere mano alle riserve''. Passera: "Consumi mai così alti". Scaroni: "Situazione tranquilla già nel prossimo fine settimana". Ue: "Pronti ad aiutare l'Italia se richiesto''.
Roma, 6 feb.(Adnkronos) - Allarme gas, scatta la fase dell’emergenza. Secondo le procedure, individuate dall’Unione Europea, il Comitato per il monitoraggio del ministero dello Sviluppo economico ha previsto “la messa in esercizio di centrali elettriche a olio combustibile, che consentiranno di contenere i consumi di gas a uso termoelettrico”. La decisione è stata presa, precisa una nota, con “le previsioni di un prolungamento delle attuali condizioni meteo per tutta la settimana” e a seguito del “permanere del calo di forniture dalla Russia e dai due rigassificatori disponibili (Rovigo e Panigaglia)”. Il Comitato di crisi, riunito oggi al ministero dello Sviluppo, ha assicurato che le famiglie saranno garantite, mentre è in corso il contenimento delle forniture alle imprese i cui contratti lo prevedono. Domani gli esperti dovrebbero di nuovo tornare a incontrarsi per fare il punto della situazione.
"Con le misure che ha preso oggi il comitato d'emergenza gas - ha detto l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni al Tg3 -, si potrà disporre di ulteriori 25 milioni di metri cubi al giorno di gas, circa l'8-9% dei consumi. Mi attendo quindi che la situazione si tranquillizzerà durante il prossimo fine settimana".
Oltre alla straordinaria ondata di gelo, a preoccupare è anche il calo delle forniture di gas dalla Russia all'Italia. Dagli ultimi dati della Snam Rete Gas risulta che i flussi sono crollati del 17,89% con una fornitura pari a 84,9 milioni di metri cubi rispetto ai 103,4 richiesti: 18,5 milioni di metri cubi in meno. A venire parzialmente in aiuto l’ Ucraina che, ha assicurato il loro primo ministro Mykola Azarov, è pronta a inviare più gas in Europa. Azarov ha spiegato che il Paese ha coperto la maggiore richiesta di gas, dovuta all’emergenza freddo grazie ai propri depositi sotterranei.
Per il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, di fronte all’emergenza di approvvigionamento, è necessario mettere mano alle riserve e non agire solo e sempre sulle imprese. “Sono preoccupata. La situazione rischia di diventare critica - ha dichiarato -. Giovedì ci potrebbe essere la decisione di interrompere le aziende e su questo noi richiamiamo l’attenzione, a una certa preoccupazione, perché le imprese hanno già subito gli scioperi dei Tir e in alcune aree del Paese l’impossibilità di spedire la merce per problemi di maltempo. Se a questo si dovesse aggiungere anche questo, il rischio è di creare una forte penalizzazione per le imprese”, ha spiegato Marcegaglia, osservando che “comprendiamo il momento, però chiediamo che ci sia attenzione sul fatto che in questo momento le imprese italiano stanno vivendo una fase di difficoltà”. A chi le domandava se, dunque, si dovesse mettere mano alle scorte, il presidente degli Industriali ha risposto “sì”, precisando: “Si faccia un mix di cose, però non si agisca solo sulle imprese”.
Dell’emergenza gas ha parlato anche il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera: in Italia sul fronte dell’approvvigionamento del gas “la situazione è sicuramente critica - ha ammesso -, perché sono diminuiti i flussi da Russia e Francia, ma è ben monitorata”. “Noi - ha continuato Passera - viviamo quotidianamente con la sala di regia del gas e dell'energia. Ieri abbiamo deciso di passare a livello di allerta, perché i consumi si sono dimostrati i più alti nella storia e quindi dobbiamo essere preparati anche a richieste superiori alle previsioni”.
Nel frattempo si muove anche l’Europa. “Non c’è un’emergenza nell’Ue” e la situazione “è migliorata durante il fine settimana” per quanto riguarda le forniture di gas, che hanno ricominciato a risalire, ha assicurato Marlene Holzner, la portavoce del commissario Ue all’Energia, Guenther Oettinger. La Commissione Ue è in “stretto contatto” con le autorità italiane sulla situazione delle forniture di gas ed è “pronta a fornire il suo aiuto se gli sarà richiesto”, ha concluso.
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