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Grazioli (Accredia), ridurre infortuni superando le logiche dei controlli

Federico Grazioli presidente Accredia (Foto Labitalia)Federico Grazioli presidente Accredia (Foto Labitalia)
ultimo aggiornamento: 08 giugno, ore 15:18
Per il presidente "il Paese non può permettersi un calo di attenzione riguardo alla prevenzione contro i rischi da infortuni, né dal punto di vista etico né in termini economici".


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Roma, 8 giu. (Adnkronos/Labitalia) - "Siamo consapevoli che il Paese non può permettersi un calo di attenzione riguardo alla prevenzione contro i rischi da infortuni, né dal punto di vista etico né in termini economici". Lo ha affermato Federico Grazioli presidente Accredia, Ente italiano di accreditamento, intervenendo alla presentazione de numero monografico del proprio Osservatorio dedicato al tema 'Salute e Sicurezza sul lavoro', realizzato in collaborazione con il Censis, e con i contributi di Inail e Federchimica.

"Dobbiamo tutti impegnarci - ha sottolineato - per individuare misure per la riduzione del fenomeno infortunistico che superino la logica dei controlli e delle sanzioni".

"Le certificazioni dei sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro rilasciate sotto accreditamento - ha ribadito Grazioli - sono strumenti a disposizione delle imprese che si sono dimostrati efficaci e di cui Accredia è in grado di garantire la corretta applicazione, attraverso l'attività degli organismi accreditati, a partire dalla qualificazione degli ispettori, fino alla qualità delle verifiche da essi condotte. E' nostro obiettivo prioritario diffondere la cultura della sicurezza ed essere un punto di riferimento per le istituzioni, gli organismi accreditati, le imprese e i lavoratori".

"In un contesto produttivo frammentato come il nostro - ha detto Giuseppe De Rita, presidente del Censis - per molte imprese è difficile concentrarsi e investire su elementi che vanno oltre l'aspetto dell’efficienza e della ricerca di nuovi mercati. In questa logica, la sicurezza sui luoghi di lavoro rischia di assumere un ruolo marginale, anche se negli ultimi anni sono stati fatti molti passi in avanti".

"Eppure - ha osservato - è noto che un'impresa attenta alla sicurezza dei lavoratori è anche un'azienda più efficiente della media perché spinta a razionalizzare i processi interni e a monitorare costantemente i fattori di rischio. E' per questi motivi che occorre continuare a battere su questo tema - ha continuato De Rita - agevolando l'adozione di sistemi di gestione per la sicurezza sul lavoro con programmi ad hoc ed eventualmente con incentivi soprattutto a sostegno dell’impresa minore".

"La diffusione di una più profonda cultura della sicurezza - ha rimarcato - rappresenta a mio parere il vero salto di qualità che il tessuto produttivo dovrebbe compiere, il che significa che in un Paese di localismi d'impresa, di distretti produttivi e di reti lunghe e corte sparse per il territorio, la gestione della sicurezza non dovrebbe neanche più essere un fatto limitato alla singola impresa, ma un processo di filiera che coinvolga le fasi a monte e a valle di ciascuna azienda".


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