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Grecia, ore decisive. Atene: ''C'è l'accordo'' Olli Rehn: ''Ora convincano l'Europa''
(Xinhua)
ultimo aggiornamento: 09 febbraio, ore 20:53
Atene - (Adnkronos) - Il premier e i leader dei tre partiti di governo, a poche ore dalla riunione straordinaria dell'Eurogruppo, hanno trovato un'intesa su come trovare i 300 milioni mancanti al piano di austerity dopo il 'no' al taglio del 15% sulle pensioni: si parla di tagli alla spesa e da altri settori. Proclamato da domani un nuovo sciopero di 48 ore. Bce lascia tassi invariati all'1%. Draghi: primi segnali stabilizzazione economia
Atene, 9 feb. - (Adnkronos/Ign) - Ore decisive per la Grecia che oggi, nell'Eurogruppo straordinario in corso a Bruxelles dalle 18, spera di portare a casa il sì dei 17 al secondo pacchetto di aiuti Ue, ed evitare così il fallimento.
Atene dopo le complesse trattative di questi giorni si è presentata al vertice con un'intesa. "Abbiamo raggiunto un accordo" sia con la troika che con il settore privato ma "ora abbiamo bisogno dell'approvazione politica dell'Eurogruppo per il passo finale", ha affermato il ministro delle finanze greco Evangelos Venizelos al suo arrivo all'Eurogruppo.
Segnali definiti ''molto incoraggianti'' dal direttore del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde. ''E' un buon inizio'', ha affermato, ma ''resta ancora del lavoro da fare''.
Questa sera l'Eurogruppo "analizzerà in modo approfondito" gli accordi raggiunti da Atene, ma "spetta al governo e al parlamento greci convicere i loro partner europei", avverte il commissario agli affari economici Olli Rehn .
"Non credo arriveremo a una decisione definitiva questa sera, ma questo non è un disastro, discuteremo", frena però il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker. Mentre più perentorio appare il ministro tedesco delle finanze Wolfgang Schaeuble per il quale certamente "non ci saranno risultati oggi".
Primo passo intervenuto a sboloccare la situzione ad Atene, l'accordo politico tra il premier e i leader dei tre partiti di governo che hanno raggiunto l'intesa su come trovare i 300 milioni mancanti al piano di austerity dopo aver detto 'no' al taglio del 15% sulle pensioni chiesto dall'Unione. Soldi comunque necessari per chiudere il pacchetto da 3,2 miliardi chiesto da Bruxelles e Washington per dare il via libera agli aiuti da 130 miliardi. Questi 300 milioni arriveranno da tagli alla spesa e da altri settori, hanno riferito fonti dell'esecutivo, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli.
Tra le misure concordate tra i leader dei partiti greci e Papademos c'è una riduzione del 22% del salario minimo, il licenziamento di 15mila statali e il congelamento di tutti gli aumenti di stipendio fino a quando il tasso di disoccupazione non sarà ridotto al 10% dall'attuale 19%. Il Parlamento dovrebbe approvare il nuovo piano di austerity domenica, in modo da permettere l'avvio di tutte le procedure legali per ottenere i nuovi aiuti in tempo per le scadenze del debito previste per il 20 marzo.
La conferma di un passo avanti greco è arrivata anche dal presidente della Bce Mario Draghi: "Ho ricevuto una telefonata del premier greco che mi ha detto che un accordo era intervenuto e che i principali partiti erano d'accordo. Vedremo''. Poi aggiunge: ''Avere un piano B sarebbe come accettare una sconfitta. Siamo fiduciosi'' sul dossier greco.
Intanto i due principali sindacati greci per il settore pubblico e privato hanno proclamato uno sciopero di due giorni a partire da domani, in risposta alle nuove misure di austerity definite dal governo.
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