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Ilva, governo approva il decreto per bonifica e risanamento ambientale

ultimo aggiornamento: 03 agosto, ore 21:39
Roma - (Adnkronos/Ign) - Via libera dal Consiglio dei ministri a 336 milioni di euro per gli interventi. Dal Cipe ok a misure per la riqualificazione di Taranto. Riesame: no a rinvio decisione sul sequestro di sei aree dello stabilimento. Corteo pro Ilva, lancio di uova e fumogeni. Camusso: ''Non è gara a chi urla di più''


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Roma, 3 ago. (Adnkronos/Ign) - Via libera al decreto legge sull'Ilva. Il Consiglio dei ministri, ha annunciato il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, ha sbloccato 336 milioni di euro per gli interventi di bonifica e risanamento dell'area di Taranto.

''Abbiamo approvato - ha riferito Clini uscendo da Palazzo Chigi - un decreto legge finalizzato a rendere disponibili le risorse previste nel protocollo del 26 luglio e a semplificare le procedure per fare in modo che gli interventi approvati vengano attuati in tempi certi. Le risorse previste sono 336 milioni di euro''.

''L'Ilva ha accettato il tavolo - ha detto Clini - lunedì si riunirà e spero che nell'arco di una settimana si arrivi all'identificazione delle soluzioni tecnologiche per ridurre le emissioni inquinanti''. In questo modo, ha spiegato, sarà possibile ''sottoscrivere un accordo tra impresa, ministero e Regione Puglia che vincoli l'impresa ad attuare ciò che è stato determinato''.

L'obiettivo del decreto è l'avvio immediato delle bonifiche nelle aree inquinate nel sito di interesse nazionale di Taranto sottolinea il comunicato di Palazzo Chigi diffuso al termine della riunione del Cdm. ''In questo modo - si spiega - sono state individuate misure che, attraverso la semplificazione e l'accelerazione delle procedure, rendono rapidamente spendibili le risorse previste dal protocollo d'intesa del 26 luglio''. Durante il Consiglio è stato ricordato che il Cipe oggi ha deliberato, tra gli interventi di manutenzione straordinaria del territorio, misure per il risanamento ambientale e la riqualificazione di Taranto, in particolare del quartiere di Tamburi.

Rimane da sciogliere il nodo della nomina del commissario tecnico, prevista dal Protocollo. Se possa essere o meno il governatore della Puglia, Nichi Vendola, questa è una decisione che spetta alla Regione si è limitato ad osservare Clini. Ed è stato Vendola ad accogliere la decisione del governo come ''una buona notizia'' e a definire ''giusto'' lo strumento del decreto legge. ''Insieme abbiamo, credo, con rigore e serietà, costruito momenti degni di apprezzamento all'altezza della drammaticità del passaggio che stiamo vivendo tutti quanti noi'', ha detto.

A tirare un respiro di sollievo anche i sindacati. "Quella di oggi sarà certamente ricordata come la giornata della speranza per la città di Taranto'' dice il segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra. Per il numero uno dell'Ugl, Giovanni Centrella, il decreto ''è il segnale fondamentale che serviva a coniugare lavoro e diritto alla salute, rispetto dell'ambiente. Ora ci auguriamo che la magistratura possa interpretare questo segnale come uno strumento concreto per superare le criticità rilevate nell'attività dello stabilimento''. Una bella notizia alla quale, dice il leader dei metalmeccanici della Uilm Rocco Palombella, ''devono seguire altri passi ma il percorso è quello tracciato dal sindacato che con coerenza difende il lavoro e guarda alla sicurezza ambientale''. Ma c'è anche chi, come il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, giudica inadeguate le risorse stanziate soprattutto ''se pensiamo che lo scorso 17 aprile 2012 per la bonifica di Porto Marghera sono stati stanziati, giustamente, 5 miliardi di euro (3 pubblici e 2 privati)".

Intanto il Tribunale del Riesame di Taranto ha respinto la richiesta della Procura della Repubblica di rinviare a settembre, dopo le ferie estive, la decisione sul sequestro di sei aree dello stabilimento siderurgico disposto dal gip Patrizia Todisco nell'ambito dell'inchiesta sul presunto inquinamento ambientale. Sarà rispettato quindi il termine perentorio di 10 giorni dalla presentazione dei ricorsi (cioè il 9 agosto) entro il quale il collegio, presieduto da Antonio Morelli, si esprimerà sulle due istanze avanzate dai legali della difesa e relativi sia agli 8 arresti domiciliari di altrettanti dirigenti ed ex dirigenti dell'azienda, sia sul sequestro dell'area a caldo dell'impianto.

''Si consideri che dal 1998 al 2011 lo Stabilimento Ilva di Taranto ha investito solo in tecnologie finalizzate alla tutela dell'ambiente e della salute circa 1 miliardo e 100 milioni di euro pari al 24% degli investimenti totali'' scrive l'avvocato Marco De Luca nella richiesta di riesame presentata da Ilva Spa contro il decreto di sequestro di sei aree dello stabilimento.

Mentre nelle intercettazioni telefoniche depositate oggi dalla Procura della Repubblica c'è una frase, ''dobbiamo legargli il culo alla sedia'', che avrebbe detto, parlando al telefono, un dirigente dell'Ilva di Taranto in previsione di un'ispezione nell'azienda da parte di funzionari e ispettori regionali. Oggi sono state depositate le intercettazioni che facevano parte di una inchiesta parallela per presunta corruzione, nella quale ci sono 4 indagati, unificata all'inchiesta principale.

L'udienza del Riesame è stata sospesa dopo 11 ore. La seduta riprenderà domani alle 9 con le arringhe dei legali dell'azienda e delle persone sottoposte agli arresti domiciliari. "E' stata una giornata intensa, e un processo condotto con grande saggezza ed equilibrio", ha detto il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante, presente fin da stamane.


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