Al via a Roma i lavori del Forum delle Risorse Umane 2011
Lavoro: Abramo (Aidp), direttori personale preoccupati del perdurare della crisi
ultimo aggiornamento: 20 ottobre, ore 19:30
L'evento è stato organizzato da Comunicazione Italiana in collaborazione con Aidp per stimolare il dialogo tra manager, Hr director e decision maker del mondo aziendale e istituzionale VIDEO 1 VIDEO 2 VIDEO 3 VIDEO 4 VIDEO 5 VIDEO 6
Roma, 19 ott. (Adnkronos/Labitalia) - "Come direttori del personale siamo preoccupati per il perdurare della crisi e ci sembra che non ci sia abbastanza consapevolezza della gravita' della situazione. La nostra sensazione e' che siamo sull'orlo di un burrone". Lo ha detto, aprendo i lavori del 'Forum delle Risorse Umane 2011', in corso all'Auditorium Parco della Musica a Roma, Filippo Abramo, presidente nazionale di Aidp, associazione italiana dei direttori del personale, che conta piu' di 3.000 iscritti in tutta Italia.
Il 'Forum delle Risorse Umane' e' stato organizzato da Comunicazione Italiana in collaborazione con Aidp per stimolare il dialogo tra manager, Hr director e decision maker del mondo aziendale e istituzionale, e anche creare un dialogo diretto tra candidati, aziende e universita'. All'interno del Forum, infatti, si tiene un 'Recruting Day' nazionale in cui aziende importanti come Conbipel, Birra Peroni, Populis e Neombile raccolgono curricula.
Al centro della plenaria che ha aperto l'evento, un tema scelto in collaborazione con oltre 540 manager che hanno partecipato a un sondaggio lanciato da Comunicazione Italiana: 'Piano per il lavoro. Giovani, donne, e welfare per la competizione globale'.
E proprio sulle condizioni che impediscono all'Italia di essere una nazione competitiva (siamo settimi per Pil ma 48/esimi per competitivita') e' tornato a riflettere Abramo. "Sono spesso all'estero -ha detto Abramo, che e' anche presidente della European Association for People Management, che rappresenta 266mila professionisti europei e russi delle risorse umane- e per questo noto delle differenze enormi tra il nostro sistema del lavoro e quello degli altri Paesi".
In Italia, dice il presidente Aidp, "si parla spesso di flexicurity, ma senza sapere cosa sia realmente"."In Danimarca e' vero che le imprese possono licenziare liberamente in presenza di ragioni oggettivi come la crisi o la ristrutturazione aziendale, ma -avverte- poi c'e' qualcuno che si prende in carico la persona licenziata, le danno tre anni di stipendio, la rendono 'occupabile', le fanno frequentare i corsi e se non li frequenta le tolgono il sussidio".
Insomma, conclude Abramo, "e' arrivata l'ora di cambiare e per amor di patria, e' bene farlo presto".
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