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Made in Italy, l'Oiga porta i giovani talenti del gusto alla conquista del Sial di Parigi
I giovani imprenditori agricoli vincitori del bando del Mipaaf al Sial (Oiga)
ultimo aggiornamento: 19 ottobre, ore 12:53
Parigi - (Ign) - Si aprono le porte del Salone francese dell'Alimentazione per i 36 giovani imprenditori agricoli che hanno vinto il bando del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Per loro l'Osservatorio dell'imprenditoria giovanile in agricoltura ha allestito un maxistand di 300 metri quadri. Semerari (Ismea): ''Importante opportunità di promozione''
Parigi, 19 ott. (Ign) - Sono 36 le aziende italiane che, grazie all’opportunità offerta dall’Osservatorio per l’imprenditoria giovanile in agricoltura, stanno partecipando alla 23esima edizione del Sial, il Salone internazionale dell’alimentazione in corso a Parigi, nel quartiere fieristico di Villepinte, fino al 21 ottobre. Alle imprese, selezionate attraverso un bando del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, l’Oiga ha dato la possibilità di disporre gratuitamente di un proprio spazio espositivo all’interno del maxistand di 300 metri quadri riservato dall’Osservatorio nel Padiglione 1 (Pavillon International) della fiera. Un’area costruita come un viaggio ideale tra le ‘ricchezze’ del Belpaese, un percorso che parte dal vino e si snoda attraverso i vari settori produttivi rappresentati dalle aziende presenti: olivicolo, ortofrutticolo, floricolo e zootecnico.
Forte di uno spazio espositivo di 215.000 metri quadri e della presenza di circa 5.700 espositori, il Sial, salone biennale dedicato a tutti gli attori dell'agroalimentare relativamente a distribuzione, commercio, industria, ristorazione e servizi, rappresenta un importante momento di confronto e una delle migliori opportunità di scambio tra operatori. Una manifestazione molto apprezzata anche dagli espositori italiani, quest’anno presenti in mille. Ed è proprio dall’idea di offrire ai giovani imprenditori agricoli italiani la possibilità di cogliere una così importante opportunità di visibilità e promozione dei loro prodotti che nasce l’iniziativa dell’Oiga.
Un’iniziativa resa possibile grazie al supporto di Ismea, che, per conto dell’Osservatorio, ha curato la partecipazione delle giovani aziende, interfacciandosi con il Sial e coordinando tutti gli aspetti organizzativi dell'evento, dalle hostess multilingua all’allestimento degli stand. ‘’La partecipazione al Sial praticamente a costo zero rappresenta un’ottima opportunità di promozione per le giovani imprese agricole italiane, che hanno la possibilità di avviare interessanti contatti con operatori di tutto il mondo – spiega Arturo Semerari, presidente di Ismea - Un’iniziativa che dimostra ancora una volta la capacità dell’Oiga di fornire occasioni di impresa a di internazionalizzazione alle nostre aziende, soprattutto a quelle più deboli dal punto di vista della consistenza patrimoniale, anche se non da quello della professionalità e della voglia di fare’’.
Soddisfatte le imprese, “Il Sial per il momento sta soddisfacendo pienamente le nostre aspettative - sottolinea il vice presidente Agia Luca Brunelli, dell'azienda agricola Martoccia di Montalcino - Si è dimostrato infatti una possibilità concreta per presentare i nostri prodotti su un mercato mondiale. Ai nostri stand si sono affacciati importatori di tutto il mondo: Cina, Corea, Giappone, America, Egitto Quello che vorremmo ora è rendere questo tipo di iniziative ripetibile negli anni e individuare azioni di comunicazione legate anche alla promozione dello stesso Oiga, come ente che è l’anima della produzione giovanile nazionale”. Concorda con Brunelli un altro degli imprenditori presenti a Parigi, Matteo Cantoni, della Fattoria Fibbiano, presidente Agia della Provincia di Pisa, che spera in una nuova analoga iniziativa in vista della Anuga in Germania e del Fancy food di New York, perché, spiega, “obiettivo delle nostre aziende e dell'Agia - spiega - è raggiungere soprattutto i mercati europei e statunitensi''.
“Fatico a stare dietro alla gente perché tutti vogliono assaggiare il nostro succo di mela e il nostro aceto'', racconta un altro espositore, Carlo Meneguzzi, titolare di un'azienda di San Quirino, in provincia di Pordenone, vincitore del premio internazionale del succo di mela limpido, “E’ la prima volta che partecipiamo a un’iniziativa internazionale e è un’ottima opportunità per la nostra azienda e per l’esportazione nei paesi esteri'', aggiunge.
“Un’interessante punto di riferimento per avere contatti con i diversi operatori stranieri provenienti da così diverse e lontane località del mondo”, commenta Giacomo Trimarchi della azienda agricola siciliana Trimarchi di Villa Marchese (Siracusa), produttore di olio e conserve agroalimentari alla sua prima esperienza all'estero. “Qui si scopre la reale competitività del prodotto italiano di qualità sul mercato internazionale, una presa di coscienza a livello internazionale del mangiar sano, una prerogativa del made in italy che, grazie al Sial, concede visibilità anche ad aziende di media dimensione”.
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