Nella relazione all'assemblea annuale dell'associazione
Manovra, Cerchiai: "Assurdo aumento tassazione assicurazioni"
ultimo aggiornamento: 08 luglio, ore 13:08
Roma - (Adnkronos) - Il presidente dell'Ania sull'aumento Ires previsto dalla manovra già a partire dal 2010: "E' contro ogni logica di rilancio dell'economia del paese colpire il risparmio". E pone l'attenzione sulla "solidità del sistema assicurativo" che insieme alla sua "stabilità nel tempo" costituiscono "un bene prezioso da proteggere"
Roma, 8 lug. - (Adnkronos) - E' "assurdo" e totalmente incoerente con l'obiettivo di riqualificare la spesa pubblica e creare un ambiente più favorevole alle imprese l'emendamento alla manovra che aumenta la tassazione per le assicurazioni. Ad affermarlo è il presidente dell'Ania, Fabio Cerchiai, nella sua relazione all'assemblea annuale dell'associazione. Nel definire l'emendamento "davvero assurdo e di totale incoerenza con un siffatto obiettivo", Cerchiai sottolinea che è infatti "contro ogni logica di rilancio dell'economia del paese colpire il risparmio e, ancor più, il risparmio di lungo periodo".
Cerchiai chiede dunque un intervento del governo "per porre rimedio a questo grave errore". Il presidente dell'Ania ricorda che con la norma verrebbe introdotta una "tassazione del 2,75% sul totale della variazione delle riserve matematiche vita, che altro non sono se non debiti delle compagnie verso gli assicurati. Le imprese di assicurazione - prosegue - sarebbero dunque chiamate a pagare un'imposta sui soldi dei risparmiatori e, oltretutto, si verrebbe a compromettere un mercato efficiente che garantisce sicurezza a milioni di assicurati".
A giudizio di Cerchiai "non sarebbe davvero un bel segnale per il paese colpire il risparmio e l'investimento". Nel sottolineare che l'uscita dalla crisi economica e la ripresa "di un cammino di crescita" richiedono "scelte incisive e rigorose di riorganizzazione del sistema paese" e piani di intervento da avviare subito, Cerchiai ribadisce che "non è pensabile che la nostra industria possa essere oggetto di interventi normativi incoerenti e confusi. L'esigenza di far quadrare i conti pubblici -sottolinea- non deve andare a discapito di imprese sane, efficienti e che sono già soggette a una tassazione superiore a quella dei loro competitori europei".
Il presidente delle imprese assicuratrici pone l'attenzione sulla "solidità del sistema assicurativo" che insieme alla sua "stabilità nel tempo" costituiscono "un bene prezioso da proteggere e corrispondono all'interesse generale". "Un regime di vigilanza fondato su regole prudenziali e rigorose -osserva ancora- è dunque comprensibile, a condizione che non incida negativamente sullo sviluppo di un'industria che, per sua stessa essenza, ha sempre perseguito obiettivo di efficienza, solidità, qualità del servizio".
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