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A margine dell'inaugurazione del Salone italiano del tessile

Marcegaglia: "No al voto, governo superi beghe interne e agisca per bene del Paese"

ultimo aggiornamento: 08 settembre, ore 13:25
Milano - (Adnkronos/Ign) - Il presidente di Confindustria invita il Governo a "prendersi le sue responsabilità" e torna a sollecitare la nomina del ministro dello Sviluppo economico: "Ne abbiamo bisogno". Quindi difende la decisione di Federmeccanica: "Disdetta contratto metalmeccanici atto di chiarezza". Fini non molla: resto presidente. Berlusconi: verifica e poi in piazza
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Milano, 8 set. (Adnkronos/Ign) - Nominare al più presto il ministro dello Sviluppo economico e "no" alle elezioni anticipate. E questo l'invito perentorio che il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, fa a margine dell'inaugurazione del Salone italiano del tessile. "Questo -ha proseguito Marcegaglia- è un governo che per tre volte ha avuto la maggioranza da parte degli italiani, nel 2008, nel 2009 e nel 2010, quindi non è accettabile che per motivi interni di leadership ed attacchi personali non si governi". "Il governo si prenda le sue responsabilità -ha affermato - superi le beghe interne e agisca per il bene del paese".

Il numero uno degli industriali torna poi a sollecitare la nomina del successore di Claudio Scajola. "C'è la promessa di farlo in pochi giorni, ieri durante il Consiglio dei ministri non lo si è fatto, ora quindi avanziamo una richiesta formale". "In un momento complicato come l'attuale -ha sottolineato Marcegaglia- abbiamo più che mai bisogno di un ministro per lo Sviluppo economico così come è fondamentale che tutto il governo decida di occuparsi di crescita e di posti di lavoro che sono poi i temi che interessano il paese. Da parte nostra -ha concluso- non vediamo una sufficiente attenzione e concentrazione su questi temi".

Quanto alla decisione di Federmeccanica di recidere il contratto dei metalmeccanici a partire dal 2012, la Marcegaglia sottolinea che "avendo noi firmato questo nuovo contratto, il vecchio contratto che la Fiom dice di essere ancora valido non è lo più e quindi la disdetta è semplicemente un atto di chiarezza".

"Noi, Federmeccanica e tutti i sindacati tranne la Fiom -ha spiegato il presidente di Confindustria - abbiamo firmato un nuovo contratto dei metalmeccanici nell'ottobre del 2009 con decorrenza 1 gennaio 2010 quindi esiste già un nuovo contratto che decorre da nove mesi. Grazie a questo contratto -ha proseguito- stiamo pagando gli aumenti a due milioni di metalmeccanici e quindi non è che abbiamo disdetto un contratto perché questo i lavoratori ce l'hanno ed è migliore di quello precedente".

Dalla comunicazione -ha proseguito Emma Marcegaglia- sembrava che i lavoratori metalmeccanici non avessero più un contratto. Questo non è vero così come non è vero che abbiamo subito la decisione della Fiat. Ci tengo a dirlo perché noi abbiamo fatto la riforma degli assetti contrattuali che prevedeva deroghe e sanzioni nel 2009 e questa cosa non è una accelerazione rispetto a quanto già previsto. E' ovvio -ha aggiunto- che la Fiat richieda questa cosa per poter fare in modo che l'accordo di Pomigliano rientrasse nel nuovo contratto dei metalmeccanici, ma si tratta di una operazione tecnica e noi stiamo andando avanti su una strada percorsa dal 2009 e che ha subito solo una accelerazione".

Quanto al fatto che questa nuova accelerazione possa modificare le relazioni industriali "questo -ha spiegato il presidente di Confindustria- è il terzo contratto dei metalmeccanici che firmiamo senza la Fiom così come abbiamo firmato una riforma degli assetti contrattuali senza la Cgil nel 2009. Ci tengo a ribadire però che abbiamo firmato tutti gli altri contratti degli altri settori, dal tessile all'alimentare, anche con la Cgil e quindi il problema vero è la Fiom che non accetta nessun cambiamento. La Fiom -ha insistito- non accetta l'idea di andare avanti nella necessità di rendere le nostre aziende più competitive. E' evidente che la disdetta è un atto mai successo in passato ma l'atto significativo è stato quello di fare un contratto dei metalmeccanici nel 2009 senza la Fiom. Stiamo quindi dando esecuzione -ha concluso- a quanto già deciso".

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