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L'Unione Ptrolifera assicura: "Prezzi in linea con quelli internazionali"

Nuovi aumenti per la benzina. "Per gli automobilisti 180 euro in più"

ultimo aggiornamento: 09 marzo, ore 17:34
Roma - (Adnkronos/Ign) - La 'verde' arriva vicina alla soglia di 1,4 euro al litro, con altre due compagnie, Q8 e Shell, che si allineano al trend di rialzo. Polemiche dalle associazioni dei consumatori che chiedono l'intervento del governo (VIDEO)
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Roma, 9 mar. - (Adnkronos/Ign) - La benzina torna a correre e le associazioni dei consumatori lanciano l'allarme: per fare il pieno gli automobilisti pagheranno quasi 200 euro in più all'anno.

A una settimana esatta dall'ultimo rialzo, a dare il via ai nuovi rincari è stata questa mattina Agip, che ha rialzato i prezzi di benzina e gasolio. La quotazione della verde arriva così vicina alla soglia di 1,4 euro al litro, con altre due compagnie, Q8 e Shell, che si allineano al trend di rialzo e Tamoil che ritocca all’insù il solo diesel. Stando alla consueta rilevazione della 'Staffetta Quotidiana', da questa mattina i prezzi consigliati per la rete Agip sono di 1,394 euro/litro per la benzina (+1 centesimo) e di 1,221 euro/litro per il gasolio (+0,5 centesimi).

Puntuali e immediate, dopo i rincari, scoppiano le polemiche. ''L'impennata dei prezzi della benzina registrato negli ultimi due mesi, determinera' un aggravio pari a 180 euro ad automobilista su base annua" denuncia il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, evidenziando che rispetto ai primi di gennaio, oggi un pieno di benzina costa circa 3,5 euro in piu', e l'andamento sembra essere al rialzo.

''Tutto cio' nel totale immobilismo del Governo, che dopo aver convocato le compagnie petrolifere non ha preso alcun provvedimento a tutela dei consumatori, e non ha adottato nessuna misura concreta in grado di contenere i rincari costanti dei carburanti'' sottolinea Rienzi.

Anche Adusbef e Federconsumatori parlano di aumenti "del tutto ingiustificati" e chiedono l'intervento del governo.

Replica l'Unione Petrolifera secondo cui i prezzi interni si sono mossi assolutamente in linea con quelli internazionali sia per la benzina che il gasolio. Up rileva che ''tali aumenti sono conseguenza del deciso apprezzamento, non solo del petrolio, ma anche e soprattutto delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati''. Dalla fine di febbraio, osserva l'Unione Petrolifera, la benzina a livello internazionale si è infatti apprezzata di 2,3 centesimi euro/litro contro gli 1,7 centesimi del prezzo interno.

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