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P.a., Cgia: ''Ritardo medio di 90 giorni nei pagamenti alle imprese. Monti intervenga''

ultimo aggiornamento: 04 febbraio, ore 16:03
Roma - (Adnkronos) - Appello dell'associazione al presidente del Consiglio perché "si impegni in prima persona affinché il governo recepisca in tempi brevissimi la direttiva europea contro i ritardi dei pagamenti". ''Nel 2011 un fallimento su tre causato dai ritardi nei pagamenti''


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Roma, 4 feb. (Adnkronos) - "La Pubblica amministrazione paga i suoi fornitori con un ritardo medio di 90 giorni". Lo afferma la Cgia, riferendo i risultati di una recente elaborazione del proprio centro studi. Con un allungamento dei tempi per il saldo dei propri debiti che è nell'ordine dei 38 giorni negli ultimi 3 anni, commenta l'associazione degli artigiani e piccole imprese, "il nostro Paese è maglia nera in Europa". Per questo, Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia, ha deciso di lanciare un appello al presidente del Consiglio Mario Monti, perché "si impegni in prima persona, vista la sua sensibilità nei confronti delle piccole imprese, affinché il governo recepisca in tempi brevissimi la direttiva europea contro i ritardi dei pagamenti".

Quasi un imprenditore su tre, secondo la Cgia, ha dovuto portare i libri in tribunale a causa dei forti ritardi nei pagamenti subiti, mentre si è aggravato, negli ultimi quattro anni, "lo scenario legato alle chiusure per fallimento, che, negli ultimi 4 anni di crisi economica, sono aumentate del 60,5%, toccando quota 11.615 nel 2011".

Sempre più difficile inoltre, continua l'associazione, è anche il rapporto con le banche. Se è vero infatti che, "nei primi 10 mesi del 2011 gli impieghi erogati dalle banche all'intero sistema delle imprese italiane sono aumentati di quasi 5 punti percentuali, per le piccole imprese le cose sono andate diversamente. Infatti - spiega la Cgia - a fronte di un aumento dell'inflazione del 3%, le imprese artigiane hanno registrato una contrazione dei prestiti pari a -1,24% e per le quasi società non finanziarie (ovvero, le piccole società come le snc o le sas) l'aumento è stato solo dello 0,31%".


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