La crescita acquisita per il 2010 è pari allo 0,9%
Pil, l'Istat rivede al rialzo le stime: +0,5% nel secondo trimestre, +1,3% annuo
ultimo aggiornamento: 10 settembre, ore 13:58
Roma - (Adnkronos) - Ad agosto l'Istituto nazionale di statistica aveva previsto un aumento congiunturale dello 0,4% una crescita su base annua dell'1,1%. Nei paesi dell'area Euro il pil è invece cresciuto dell'1% in termini congiunturali e dell'1,9 in termini tendenziali. Pessimista l'Ocse: Pil Italia -0,3% nel terzo trimestre. La Bce: ripresa moderata, servono riforme.
Roma, 10 set. (Adnkronos) - Cresce dello 0,5% rispetto al primo trimestre e dell'1,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso il pil nel secondo trimestre. E' quanto comunica l'Istat, evidenziando che il dato del prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, e' stato corretto al rialzo rispetto alla stima preliminare diffusa il 6 agosto scorso che indicava un aumento congiunturale dello 0,4 per cento e un aumento tendenziale dell'1,1 per cento.
Il secondo trimestre del 2010 ha avuto una giornata lavorativa in piu' sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto al secondo trimestre 2009. La crescita acquisita per il 2010 e' pari allo 0,9 per cento.
Nel secondo trimestre, il pil e' aumentato in termini congiunturali del 2,2 per cento in Germania, dell'1,2 per cento nel Regno Unito, dello 0,6 per cento in Francia, dello 0,4 per cento negli Stati Uniti e dello 0,1 per cento in Giappone. In termini tendenziali, si e' registrato un aumento del 3,7 per cento in Germania, del 3,0 per cento negli Stati Uniti, dell'1,9 per cento in Giappone e dell'1,7 per cento in Francia e nel Regno Unito. Nel complesso, il PIL dei paesi dell'area Euro e' cresciuto dell'1,0 per cento in termini congiunturali e dell'1,9 per cento in termini tendenziali.
In termini congiunturali, le importazioni di beni e servizi sono cresciute dello 0,8 per cento, il totale delle risorse (PIL e importazioni di beni e servizi) dello 0,5 per cento. Dal lato della domanda, le esportazioni sono aumentate del 3,3 per cento, gli investimenti fissi lordi dell'1,3 per cento, i consumi finali nazionali dello 0,1 per cento. La spesa delle famiglie sul territorio nazionale ha registrato una variazione, in termini tendenziali, dello 0,8 per cento; in particolare gli acquisti di servizi sono aumentati dell'1,3 per cento, i consumi di beni non durevoli sono diminuiti dello 0,6 per cento e i consumi di beni durevoli del 2,8 per cento.
Nel secondo trimestre si rilevano andamenti congiunturali positivi del valore aggiunto per l'industria in senso stretto (piu' 1,3 per cento), per il settore che raggruppa le attivita' del commercio, alberghi e pubblici esercizi, trasporti e comunicazioni (piu' 0,9 per cento), per il settore del credito, assicurazioni, attivita' immobiliari e servizi professionali (piu' 0,6 per cento) e per gli altri servizi (piu' 0,2 per cento); si registrano contrazioni del valore aggiunto dell'agricoltura (meno 2,7 per cento) e delle costruzioni (meno 0,7 per cento). In termini tendenziali, il valore aggiunto dell'industria in senso stretto e' cresciuto del 5,1 per cento, quello dei servizi dello 0,9 per cento, quello dell'agricoltura dello 0,4 per cento; il valore aggiunto delle costruzioni ha registrato una flessione del 2,8 per cento.
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