Sul 'El Paìs'
(Foto Xinhua)
Polonia, a 20 anni dalla caduta del Muro "la battaglia ora è per il gas"
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ultimo aggiornamento: 07 novembre, ore 14:45
Roma (Ign) - La sicurezza energetica è diventata una priorità per Varsavia, che guarda con sospetto ai piani della russa Gazprom. Nel mirino il nuovo gasdotto di 1.200 km che dalla Russia, attraverso il Mar Baltico, arriverà direttamente in Germania
Roma, 7 nov. (Ign) - E' preoccupata la Polonia per il nuovo gasdotto di 1.200 km che dalla Russia, attraverso il Mar Baltico, arriverà direttamente in Germania. Perché "fino a ora tutto il gas per l'Occidente passava per il nostro territorio o per altri Paesi dell'Est Europa", afferma Jacek Kucharczyk, direttore dell'Istito degli Affari pubblici di Varsavia. E' quanto si legge su 'El Paìs'.
Con Nord Stream, i cui lavori dovrebbero cominciare il prossimo anno, tutto va a cambiare. E secondo gli esperti questa preoccupazione non è poi così 'campata in aria'. La paura della Polonia è di essere esclusa dal ricco mercato del transito del gas. Torna alla memoria la 'guerra del gas' dello scorso inverno: per un attimo si era temuto che anche l'Italia potesse subire le conseguenze dello scontro tra Russia e Ucraina.
"Né la Germania né la Russia hanno spiegato con chiarezza le ragioni di questo progetto" osserva Leszek Jesien, esperto dell'Istituto polacco di Affari internazionali. Cercano di diversificare, dicono". Ma "costruire un gasdotto via mare è quattro-cinque volte più caro di uno via terra, in territorio polacco per esempio".
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