E' quanto emerge dalla relazione 2011 del Gme
Prezzo elettricitą in crescita nella borsa elettrica del 12,6% a 72,23 euro/Mwh
ultimo aggiornamento: 11 luglio, ore 16:26
La dinamica piu' interessante osservata sul Pun e' rappresentata dal processo di graduale convergenza delle quotazioni nelle differenti fasce orarie. (VIDEO)
Roma, 11 lug. - (Adnkronos) - Prezzo dell'elettricita' in crescita nel 2011 nella borsa elettrica. Il prezzo medio annuo quotato sul Mercato del Giorno Prima del Gme (Pun), dopo due anni di sostanziale stabilita', si e' attestato a 72,23 euro/MWh, mostrando una crescita del 12,6%, in linea con la tendenza prevalente sulle altre borse spot europee e tale da mantenere attorno ai 20 euro/MWh il differenziale con i riferimenti di prezzo d'oltralpe. E' quanto emerge dalla relazione 2011 del Gme nella quale si evidenzia che l'aumento del Pun trova la sua origine nella spinta impressa dal rincaro dei combustibili e dai crescenti costi di produzione dell'elettricita', il cui impatto e', tuttavia, mitigato dalla perdurante condizione di overcapacity del sistema elettrico italiano, alimentata da una domanda di elettricita' in persistente fase di stagnazione e dalla crescita a ritmi sostenuti della capacita' offerta dalle fonti rinnovabili.
In questo contesto, la dinamica piu' interessante osservata sul Pun, nel corso del 2011, e' rappresentata dal processo di graduale convergenza delle quotazioni nelle differenti fasce orarie, favorita proprio dalla massiccia immissione di energia fotovoltaica che sta progressivamente modificando il mix di generazione nazionale. Il rapporto tra i prezzi di picco, in aumento contenuto (+8%) per effetto della maggior competitivita' creatasi nel mercato nelle ore di maggior irraggiamento, e quotazioni fuori picco (+19%) e' cosi' sceso ai livelli standard europei, toccando il minimo storico di 1,29.
Tale fenomeno ha trovato conferma anche in questa prima parte del 2012, rafforzandosi in particolare nel secondo trimestre, quando un'effettiva inversione tra le due quotazioni si e' concretizzata nelle giornate festive in corrispondenza di forti contrazioni della capacita' di interconnessione con l'estero.
Su base zonale il 2011 rafforza le tendenze osservate nel biennio precedente, segnalando il sostanziale azzeramento del differenziale di prezzo sul continente e la progressiva convergenza tra la Sardegna e la penisola (7,7 euro/MWh, -18%), favorita dalla piena operativita' del nuovo cavo Sapei. Il divario rimane sostenuto nel caso della Sicilia, in attesa del completamento della nuova interconnessione con la penisola previsto per fine 2013. Merita attenzione, tuttavia, rilevare che l'ingresso sull'isola di nuova potenza competitiva, avvenuto a partire dal 2010, ha compresso il differenziale con il continente attorno a 9 euro/MWh nel 70% delle ore.
In termini di partecipazione al mercato, il 2011 registra un significativo aumento del numero degli operatori attivi su mercati e piattaforme del Gme, con punte ragguardevoli raggiunte sui mercati infragiornalieri (+22), in virtu' anche della ulteriore flessibilita' garantita dall'introduzione delle sessioni di mercato infragiornaliero MI3 e del MI4. Si sottolinea inoltre la crescita delle societa' iscritte alla Piattaforma di registrazione delle contrattazioni a termine (Pce), salite al massimo storico di 208.
Sotto il profilo dei volumi si segnala un nuovo aumento delle contrattazioni effettuate sui mercati e sulle piattaforme del GME che salgono al nuovo record storico di 525 TWh (+15%). Tale incremento risulta trainato dalla crescita del MI (+7 TWh) e soprattutto delle negoziazioni a termine registrate sul MTE (+25 TWh) e sulla Pce (+54 TWh), a testimonianza di un utilizzo sempre piu' consistente di tali mercati/piattaforme, come strumento di copertura dal rischio connesso alla volatilita' dei prezzi spot.
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