Rimondi (Assobiomedica): spending review su Ssn abbatte ricerca e sviluppo
Roma, 24 lug. (Adnkronos Salute) - Il decreto sulla revisione di spesa in sanita' "mettera' in crisi la capacita' di innovazione del nostro Paese''. E creera' nel nostro paese ''una sanita' di serie A e una di serie B''. Parola di Stefano Rimondi, presidente di Assobiomedica, intervenuto oggi a Roma ad un incontro organizzato per parlare degli 'Effetti negativi della spending review per il Ssn, le imprese, i medici e i pazienti'. ''Non ci sara' piu' afferma- lo stimolo alla ricerca e allo sviluppo, il decreto creera' ulteriori problemi occupazionali".
"L'effetto dei tagli - spiega Rimondi - portera' a due conseguenze: bassa qualita' dei servizi e aggravio delle finanze pubbliche". Un duro colpo per la sanita' italiana che gia' parte, rispetto al resto d'Europa, con un evidente handicap. "La Germania - ricorda il presidente - alloca il 20,4% delle sue entrate in sanita', la stessa percentuale del Regno Unito. La Spagna arriva al 19,9% e la Francia al 18,6%. Da noi ci si ferma al 15,9%, quindi gia' oggi la sanita' e sottofinanziata, a dimostrazione che questo settore non e' una priorita' degli italiani". Per Rimondi, dunque, "tagliare la spesa sanitaria equivale a favorire la recessione. Il Paese - conclude - cresce se si investe in sanita'".
Il presidente di Assobiomedica ritiene il taglio del 5% su beni e servizi "una misura ambigua che punisce le amministrazioni virtuose, non si capisce chi ha fissato i criteri per i prezzi di riferimento. In questo modo c'e' il rischio che nascano dei monopoli", e da qui due tipi di sanita'. "Una di serie A - osserva Rimondi- gestita dai privati non convenzionati e che pochi potranno permettersi. Una sanita' che dara' accesso ai farmaci innovativi. Quella di serie B sara' invece a disposizione del resto della popolazione, ma con un inevitabile abbattimento dei livelli essenziali di assistenza (Lea)".
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