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Riguardano la cooperazione finanziaria e bancaria e le doppie imposizioni fiscali

San Marino: ''Accordi con l'Italia? Noi siamo pronti, aspettiamo solo una data''

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ultimo aggiornamento: 21 novembre, ore 15:04
San Marino - (Adnkronos) - Antonella Mularoni, segretario di Stato agli Affari Esteri: "C'era l'intesa affinché venissero firmati al più presto, ma ora c'è una situazione di stallo e lo scudo certamente non ha aiutato. Noi abbiamo fatto tutto. Attendiamo soltanto che da parte italiana venga fissata la data della firma"
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San Marino, 21 nov. (Adnkronos) - San Marino ha ''fatto tutto'' ciò che era necessario. Ora è ''pronta'' a siglare gli accordi con l'Italia, di cooperazione finanziaria e bancaria e contro le doppie imposizioni fiscali. Lo assicura Antonella Mularoni, segretario di Stato agli Affari Esteri di San Marino, oggi in occasione della seconda giornata del Forum Ambrosetti.

Mularoni, innanzitutto, fa notare che ''pur con i nostri limiti, non siamo così male, se siamo riusciti a sopravvivere e restare uno stato indipendente e sovrano in poco più di 60 km quadrati". "La vera leadership di un paese - aggiunge - si vede nei momenti di difficoltà. Che oggi forse sono anche maggiori di quelle che ci immaginavamo. Dicevo scherzando che, a parte il terremoto, è capitato di tutto, a partire dallo stress economico e finanziario che il nostro territorio ha affrontato anche meglio di altri. Qui non c'è stato alcun provvedimento - fa notare il segretario di Stato - 'salva banche'. Il portafoglio della clientela evidentemente è stato gestito in maniera saggia. Credo che le banche sanmarinesi si siano dimostrate affidabili: i clienti si fidano proprio perché evidentemente gestiscono bene i loro risparmi".

Fatta questa premessa, Mularoni evidenzia che ''il rapporto con l'Italia per noi è evidentemente fondamentale. Le relazioni sono storicamente caratterizzate da amicizia e buon vicinato''. Certamente, ''questo è un momento di tensione non possiamo nascondercelo. Questo governo e questa maggioranza che si è insediata da poco meno di un anno ha fatto passi da gigante per garantire l'adeguamento agli standard internazionali; ha siglato un accordo di cooperazione economica e uno con l'aeroporto Rimini. Restano ancora l'accordo in materia finanziaria e bancaria e quello sulle doppie imposizioni fiscali".

"C'era l'intesa con Italia - tiene a evidenziare Mularoni - affinché venissero firmati al più presto, ma ora c'è una situazione di stallo e lo scudo certamente non ha aiutato. Ci sentiamo trattati ingiustamente nel momento in cui con convinzione ci stiamo mettendo sulla retta via. Il Paese usciva da dieci anni di instabilità politica. Oggi invece, con forte consenso, governo e maggioranza sono fortemente impegnati in questa direzione. Ci spiace che questi passi apprezzati da tutti gli altri paesi, compresi gli Usa, non siano invece apprezzati dai nostri vicini, l'Italia". "Noi abbiamo fatto tutto. Attendiamo soltanto - chiosa infine - che da parte italiana venga fissata la data della firma".

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