''Come vivrà la stampa di domani se Google prende tutto?''
Tarak Ben Ammar
Tarak Ben Ammar: ''Internet? Il problema è la protezione del diritto d'autore''.
Tarak Ben Ammar
ultimo aggiornamento: 19 novembre, ore 18:38
Roma - (Adnkronos) - Il finanziere franco-tunisino interviene così sull'offensiva lanciata nei giorni scorsi contro Google da Rupert Murdoch. Confalonieri: ''I motori di ricerca riconoscano il valore dei contenuti e li paghino in qualche modo''. Costa (Mondadori) : ''Bisogna individuare un'equa remunerazione, trovando una forma di equilibrio tra chi produce i contenuti e chi li diffonde''.
Roma, 19 nov. - (Adnkronos) - ''Il grande problema di internet è la protezione del diritto d'autore''. E' il finanziere franco-tunisino Tarak Ben Ammar, produttore cinematografico e operatore della tv digitale terrestre in Italia, a intervenire così sull'offensiva lanciata nei giorni scorsi contro Google da Rupert Murdoch, e che oggi è stata riecheggiata dal monito lanciato dal presidente di Mediaset Fedele Confalonieri che ha definito ''cruciale'' la protezione del copyright per preservare gli investimenti dei gruppi editoriali nei contenuti.
''Murdoch è stato coraggioso -ha detto Ben Ammar conversando con l'ADNKRONOS- perche' tutti sono abituati a considerare internet un presidio di liberta' e quindi si e' attirato delle critiche: ma quando Google prende titoli e articoli da chiunque uno si chiede 'come vivra' la stampa di domani?'''. Insomma ''Google -prosegue il produttore- non puo' mangiare il mondo, prendere tutto'' e in questo senso ''sono d'accordo con Murdoch, non perche' e' un amico, perche' si puo' essere amici e dissentire. Ma Rupert e' un giornalista, e' figlio di un editore, su questi temi -conclude Tarak Ben Ammar- ha una grande sensibilita'''.
Confalonieri stamane è tornato a chiedere che i motori di ricerca attivi su internet, da Youtube a Google, paghino in qualche modo i contenuti che diffondono. "Internet -spiega il presidente Mediaset - si avvale di una parola magica che e' 'free': se i vari Youtube e Google non riconoscono il valore della proprieta' intellettuale non si puo' investire" sui prodotti. "Noi -prosegue- investiamo la meta' di quello che ricaviamo in prodotti e contenuti. Se altri approfittano di questi contenuti che vengono mandati in rete, anche da privati, soprattutto giovani, non ci sara' futuro per chi di mestiere produce i contenuti". Quindi, conclude il presidente di Mediaset, "serve molta attenzione da parte dei regolatori, del governo, devono prendere a cuore questo problema".
Analoga richiesta è arrivata anche dall'amministratore delegato di Mondadori, Maurizio Costa: anche su internet ''i contenuti devono essere remunerati altrimenti si crea una situazione di grande difficoltà, non solo per gli editori, che fanno un lavoro di 'mediazione' con il pubblico, ma anche per chi produce i contenuti in prima persona cioe' i giornalisti e gli autori''. Per Costa ''bisogna individuare un'equa remunerazione, trovando una forma di equilibrio tra chi produce i contenuti e chi li diffonde sulle varie piattaforme''.
articoli correlati
tutte le notizie di Economia







diventa fan di Adnkronos su Facebook
seguici su twitter.com/adnkronos
guardaci su youtube.com/adnkronostv
iscriviti alla nostra newsletter
commenta le notizie e partecipa ai forum









