I dati riportati dal Dipartimento del lavoro
Wall Street (Xinhua)
Usa, disoccupazione record: richieste sussidi salgono di 2 mila unità a 484 mila
Wall Street (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 12 agosto, ore 17:31
Milano - (Adnkronos/Ign) - Le previsioni erano per un calo a 465 mila dal precedente 479 mila, che è stato rivisto oggi a 482 mila. Le cifre relative alla settimana terminata il 7 agosto. Partenza negativa a Wall Street: Dow -0,76%. Gli indici europei perdono terreno dopo la pubblicazione dei dati Usa
Milano, 12 ago. (Adnkronos(Ign) - Nella settimana terminata il 7 agosto le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Usa sono aumentate a 484.000 con un incremento di 2 mila unità. Lo riporta il Dipartimento del lavoro. Le previsioni erano per un calo a 465 mila dal precedente 479 mila, che è stato rivisto oggi a 482 mila.
Il dato incide negativamente su Wall Street che parte in ribasso. Il Dow Jones, dopo le prime battute, si assesta su un calo dello 0,76% a 10.300,12 punti. Perdono inizialmente terreno anche gli indici europei dopo la pubblicazione dei dati Usa, ma poi migliorano sulla scia di Wall Street che riduce le perdite a -0,30% a 10.347,69 dopo un minimo di 10.268,71 punti.
Intanto un rapporto dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) presentato oggi a Ginevra rileva che la crisi economica nel 2009 ha prodotto un record nella disoccupazione giovanile nel mondo. In molti mercati la situazione sta migliorando quest'anno, secondo l'economista Sara Elder, ma la mancanza di lavoro nelle persone di età compresa tra 15 e 24 anni ha raggiunto il livello storico di 81 milioni, 7,8 milioni in più rispetto al 2007. La quota globale sale al 13 per cento. "Gli effetti della crisi sono stati enormi", sottolinea il Rapporto ILO ed esiste un pericolo per una "generazione perduta".
E dai risultati della Survey of Professional Forecasters (Spf) per il terzo trimestre del 2010 pubblicati sul bollettino mensile della Bce emerge che le aspettative sul tasso di disoccupazione sono state riviste al ribasso di 0,2 punti percentuali per il 2010 e di 0,1 punti percentuali per il 2011 e si collocano rispettivamente al 10,1 e al 10,2%. Per il 2012 esse si situano ora al 9,8%. I rischi complessivi per le aspettative a breve e medio termine, si rileva, ''sono considerati orientati al rialzo. Le aspettative sul tasso di disoccupazione a più lungo termine (per il 2015) sono state riviste leggermente al ribasso, di 0,1 punti percentuali, all'8,4%, ma nel complesso i rischi per le prospettive di più lungo periodo sono ritenuti ancora al rialzo''.
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