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Crisi, S&P declassa Francia e Italia Giù anche l'Austria. Salva Berlino

ultimo aggiornamento: 13 gennaio, ore 22:08
Berlino - (Adnkronos/Ign) - Parigi e Vienna perdono la tripla A. Tagliato di due livelli il giudizio sul nostro Paese che scende a BBB+. Due livelli in meno anche per Spagna e Portogallo. A rischio il fondo salva-stati. Tutte le azioni sul rating italiano. Taglio rating Francia infiamma le presidenziali: tutti contro Sarkozy. Bene asta Btp a tre anni. Borse chiudono in calo. Prosegue la corsa dei carburanti, benzina fino a 1,759 euro. Ocse: Pil in crescita nel terzo trimestre. Fitch: probabile taglio rating italiano, improbabile abbassamento di quello francese


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Berlino, 13 gen. (Adnkronos/Ign) - La scure di Standard& Poor's si è abbattuta sull'Eurozona. Francia e Austria perdono la tripla A con il downgrade di un livello ad AA+ come confermato dal ministro francese dell'Economia François Baroin e da fonti governative di Vienna citate dal quotidiano Der Standard.

La perdita della Tripla A "non è una buona notizia" ma è "solo una mezza sorpresa", ha commentato il ministro Baroin. "Non sono le agenzie di rating che fanno la politica della Francia. Siamo nella direzione giusta", ha affermato escludendo un'eventuale altra manovra di rigore per Parigi.

Anche il nostro governo è stato informato del declassamento da parte dell'agenzia di rating internazionale che, secondo quanto anticipato dal quotidiano francese 'Les Echos', avrebbe tagliato di due livelli il giudizio sull'Italia che scenderebbe a BBB+.

Secondo lo stesso quotidiano il taglio di due livelli riguarderebbe Spagna e Portogallo che scenderebbero rispettivamente ad A e a BB. Nel caso di Lisbona, la bocciatura porterebbe il giudizio nella categoria 'spazzatura'. L'annuncio ufficiale, scrive sempre il giornale francese, potrebbe essere dato alle 22,30 ora italiana, subito dopo la chiusura settimanale di Wall Street.

Solo la Germania mantiene l'outlook stabile. S&P avrebbe infatti assegnato un outlook 'negativo' al debito di 14 dei 15 Paesi sotto osservazione, scrive sul suo sito il quotidiano austriaco Die Presse, per il quale - secondo gli analisti di S&P - l'unica economia con prospettive 'stabili' sarebbe quella della Germania.

La raffica di valutazioni al ribasso per i Paesi europei, compresa l'Italia, è stata al centro dell'incontro tra il premier Mario Monti e il segretario del Pd Pier Luigi Bersani secondo cui si sta verificando un "paradosso". Vengono declassati Italia, Francia, Spagna ma "è di fatto la linea del rigore della Germania ad essere sconfessata", ha detto Bersani a Monti. A maggior ragione dunque serve una sterzata nella politica europea. "Servono politiche di crescita" e "non sono immaginabili altre manovre". Questa l'unica via per difendere "un'Europa che è chiaramente sotto attacco".

Ma più che sulle finanze pubbliche dei Paesi che si avviano - salvo smentite - a subire il downgrade di S&P, il vero rischio adesso è per il fondo salvastati, l'European Financial Stability Facility, uno dei cardini della strategia dell'Eurozona per uscire dalla crisi del debito sovrano.

Infatti, le bocciature di Paesi (in primis la Francia) considerati 'solidi', e quindi garanti della dotazione finanziaria dell'Efsf, potrebbero portare a breve alla perdita della tripla A anche del fondo salva-stati, che avrebbe dovuto attrarre anche investitori esterni, privati e istituzionali.

Non a caso lo scorso 6 dicembre, il giorno dopo la prima nota, Standard & Poor's aveva annunciato il credit watch negativo anche sull'Efsf, anticipando il possibile conseguente declassamento del fondo di uno o due livelli. In caso di downgrade dell'Efsf, pertanto, è opinione degli analisti che si renderebbe obbligatorio un maggiore coinvolgimento della Bce, una eventualità finora contestata dalla Germania.

Nel corso della sua visita a Roma lunedì 16 gennaio il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy incontrerà, oltre al premier Mario Monti, anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E' quanto conferma lo stesso Van Rompuy su Twitter. Dopo l'incontro con Monti la mattina, con cui preparerà il prossimo vertice Ue di fine mese, Van Rompuy vedrà successivamente Napolitano "per uno scambio di vedute sull'agenda europea".

Van Rompuy, si legge in una nota diffusa a Bruxelles, vedrà Monti alle 10, e l'incontro sarà seguito da una dichiarazione alla stampa. Alle 12 vedrà invece Napolitano, con cui non sono per il momento segnalati appuntamenti con i giornalisti.

Martedì 17 il presidente del Consiglio europeo sarà invece a Madrid per il suo primo incontro con il premier spagnolo Mariano Rajoy, sempre nell'ambito dei lavori di preparazione del prossimo Consiglio europeo.

Il vertice Ue di fine mese si terrà come previsto il lunedì 30 gennaio a Bruxelles. La data della riunione dei leader Ue era stata messa in dubbio gli scorsi giorni per motivi logistici, in quanto in Belgio era stato annunciato uno sciopero generale nello stesso giorno.


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