News > Esteri > ''Io, l'Iran e Ahmadinejad''. Parla Abbas Damiano Di Palma, il primo Hojatolislam italiano
Per lui un lungo percorso prima di raggiungere l'alto rango religioso
Abbas Damiano Di Palma, primo Hojatolislam italiano
''Io, l'Iran e Ahmadinejad''. Parla Abbas Damiano Di Palma, il primo Hojatolislam italiano
Abbas Damiano Di Palma, primo Hojatolislam italiano
ultimo aggiornamento: 24 luglio, ore 19:03
Roma - (Adnkronos/Aki) - Abbas Damiano Di Palma, in questi giorni a Roma, racconta ad AKI dell'importante carica acquisita nella città religiosa di Qom che, a suo dire, è rimasta lontana dagli scontri post elezioni vissuti in particolare a Teheran: "La vittoria del presidente era nell'aria"
Roma, 24 lug. - (Adnkronos/Aki) - "Sia prima delle elezioni presidenziali che dopo era facile notare come nella città religiosa di Qom quasi tutti sostenessero il presidente Mahmoud Ahmadinejad". E' con queste parole che Abbas Damiano Di Palma, primo Hojatolislam italiano originario di Firenze e presidente dell'associazione sciita 'Imam Mahdi', racconta ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL il suo percorso per acquisire l'importante carica e l'esperienza a Qom nel pieno della crisi politica iraniana.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaDi Palma è giunto la scorsa notte a Roma per guidare le celebrazioni che si terranno domani presso la sede dell'associazione sciita per l'anniversario della nascita di Hussein, figlio del genero di Maometto, Ali. "E' circa un anno che studio a Qom in Iran, dove sono andato dopo aver seguito un lungo percorso di formazione tra Londra e Damasco per assumere la carica di Hojatolislam - spiega Di Palma - una posizione importante, dopo ci sono solo quelle di Mujtahid e di Ayatollah, con cui è possibile emanare le fatwa. Sono il primo italiano ad aver raggiunto questo livello di studio delle scienze religiose nel mondo sciita e la carica mi è stata conferita dal direttore della 'Hawza Ilmiya' di Londra, che è rappresentante della Guida suprema della rivoluzione islamica iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei".
A proposito della sua esperienza nella capitale religiosa iraniana, Di Palma spiega che "ci sono a Qom circa 10mila studenti stranieri: sono pero' l'unico italiano in quella città e vivendo lì ho avuto l'opportunità di seguire le lezioni dei più grandi religiosi iraniani. Frequento in particolare i corsi del grande Ayatollah Shirazi e dell'Ayatollah Khorasani ai quali partecipano circa 4mila studenti ogni giorno. A fine lezione ho la possibilita' di incontrare queste persone e di poter parlare con loro. Ho avuto anche occasione di incontrare il presidente Ahmadinejad non solo in Iran ma anche all'estero mentre non ho mai visto alcun esponente riformista".
In base a quanto racconta il primo Hojatolislam italiano, a Qom poco o nulla si è visto delle proteste che invece hanno scosso nelle scorse settimane Teheran. "Già diversi giorni prima delle elezioni era nell'aria che il presidente avrebbe vinto - spiega - la città era piena di suoi manifesti e tutti i tassisti lo sostenevano, così come facevano molte persone comuni che ho incontrato in quel periodo. Il giorno dopo le elezioni ho visto molte persone festeggiare per la sua vittoria ed altri portare dolci negli uffici pubblici per la riconferma di Ahmadinejad, mentre non ho assistito ad alcuna protesta dei riformisti".
Di Palma guiderà domani la preghiera della sera per un gruppo di una cinquantina di sciiti italiani che giungeranno a Roma da diverse parti del paese. "Terrò una lezione di tipo prettamente religioso sulla storia dell'Imam Hussein e sul significato di questo genere di ricorrenze - conclude - Dopo la lezione e le preghiere del tramonto e della sera, verranno recitati i riti caratteristici dell'evento, al termine dei quali verrà servita la cena".
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