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Come protagonisti alternativi anche Stalin e Saddam

Hitler in spot contro l'Aids, a Berlino polemiche per il virus in formato Führer

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ultimo aggiornamento: 09 settembre, ore 16:15
Berlino - (Ign) - I dittatori fanno da testimonial per invitare al sesso protetto in una campagna, dai toni duri, contro il virus. Con uno spot, molto esplicito, in cui l'untore è il 'fuhrer'. Ma non tutti sono d'accordo: criminalizza i siero -positivi
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Berlino, 9 set. (Ign) - Una scena di sesso al calor bianco in cui si vede in in faccia solo l'interprete femminile. Il volto del suo partner maschile viene svelato solo nella sequenza finale: è Adolf Hitler, ritratto con un ghigno tra il ferino ed il demoniaco. Segue uno slogan altrettanto esplicito: ''Aids is a mass murderer'', l'Aids è un assassino di massa. Si tratta dello spot prodotto dall'organizzazione tedesca 'Regenbogen e.V' (Arcobaleno) con l'obiettivo di sensibilizzare al sesso protetto come strumento di prevenzione dall'infezione di HIV. Il video - destinato ad essere distribuito in inglese, tedesco e spagnolo e che sarà trasmesso dalla televisione tedesca a partire dalla prossima settimana - e il resto del materiale della campagna sono on-line su http://www.aids-ist-ein-massenmoerder.de/.


Il materiale della campagna utilizza, con lo stesso messaggio, anche i volti di Saddam Hussein e di Stalin, dittatori altrettanto famosi per i genocidi che hanno commesso. Un paragone che regge, se si considera che, come si legge nella home page della campagna - dove campeggia una mappa del globo con la situazione della diffusione del virus - ogni 15 secondi l'Aids uccide una persona nel mondo e ad oggi le morti che ha causato sono otlre 28 milioni: un contatore aggiorna in tempo reale la cifra con drammatica regolarità.

È la prima volta che Hitler ed altri dittatori sono utilizzati in una pubblicità, per di più con obiettivi sociali. La campagna è stata ideata dall'agenzia pubblicitaria tedesca 'Das comitee'. ''Ci siamo chiesti - ha dichiarato alla AFP il direttore creativo dell'agenzia, Dirk Silz - che faccia avremmo potuto dare al virus e non può avere una faccia graziosa. La campagna è concepita per scuotere la gente, per rimettere il tema dell'Aids al centro della scena e per ribaltare il trend dei rapporti sessuali non protetti''.

Una scelta controversa, almeno secondo altre organizzazioni che si occupano di prevenzione dal contagio da Hiv: l'uso di personaggi così negativi potrebbe infatti contribuire, secondo loro, a criminalizzare le persone positive al virus e a scoraggiarle dal curarsi e dal prendere precauzioni per prevenire il contagio.

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