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Il capo di Stato: ''Io spero che si voti''
Abdullah Abdullah (Xinhua)
Afghanistan, Abdullah si ritira dal ballottaggio. Si vota lo stesso: Karzai unico candidato
Abdullah Abdullah (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 01 novembre, ore 17:14
Kabul - (Adnkronos/Ign) - Lo sfidante del presidente uscente ha annunciato che non parteciperà alle elezioni in programma il prossimo 7 novembre. Clinton: nessuna conseguenza sulla legittimità del voto (VIDEO)
Kabul, 1 nov. (Adnkronos/Ign) - Abdullah Abdullah scioglie finalmente la riserva: in una conferenza stampa a Kabul, l'ex ministro degli Esteri afghano ha annunciato che non parteciperà al ballottaggio delle elezioni presidenziali in programma il 7 novembre, con la motivazione che le condizioni politiche attuali non garantiscono un voto corretto.
"Non parteciperò alle elezioni del 7 novembre", ha detto Abdullah, accusando il presidente Hamid Karzai di non aver accolto le sue richieste di licenziare il capo della commissione elettorale, sospettato di aver favorito i brogli al primo turno del 20 agosto, e di sospendere tre ministri coinvolti nelle irregolarità.
L'ex ministro degli Esteri non ha però invitato al boicottaggio delle elezioni di sabato prossimo. "Non ho fatto questo appello", ha replicato ai giornalisti che gli chiedevano se intendesse invitare la popolazione a non recarsi alle urne. Abdullah ha poi escluso che dietro la sua decisione ci sia un accordo di qualche tipo per la nascita di un governo di unità nazionale. Il ritiro dal ballottaggio, ha tenuto a chiarire, non è stato fatto "in cambio di niente da parte di nessuno, ma solo ed esclusivamente negli interessi del popolo dell'Afghanistan e per dargli la possibilità di andare avanti".
"Oggi ho preso una decisione difficile e la considero definitiva", ha sottolineato ancora l'ex ministro degli Esteri afghano, spiegando che di averla presa "in opposizione alle azioni inopportune prese dal governo ed alle azioni inopportune della commissione elettorale". "Io avrei partecipato al voto - ha aggiunto Abdullah - anche se ci fossero state alcune condizioni relative, ma un'elezione trasparente non è possibile". Quindi alla domanda se farà appello ai suoi sostenitori perché scendano in piazza per protestare contro le elezioni di sabato prossimo, l'ex ministro degli Esteri, dopo aver ribadito di non aver chiesto il boicottaggio delle urne, ha chiarito che "non ci saranno dimostrazioni". "Sono sicuro - ha garantito - che non ci saranno azioni assunte dai miei sostenitori che condurranno il Paese verso una crisi ulteriore".
La Commissione elettorale indipendente (Iec) afghana ha annunciato che il voto di sabato prossimo si terrà come previsto con Karzai unico candidato. Funzionari afghani ed occidentali ritengono però che la Commissione o la Corte suprema dovrebbero dichiarare Karzai vincitore. Per domani è prevista una riunione dei vertici dell'Iec che dovranno decidere su eventuali nuove procedure da adottare.
"Come cittadino afghano e candidato alla presidenza, io spero che il voto si tenga, in modo che il nostro popolo possa scegliere il proprio presidente", ha dichiarato Hamid Karzai alla radio afghana Azadi. "L'attuazione della Costituzione è un dovere - ha sottolineato il presidente uscente, riferendosi al suo impegno di rispettare il processo elettorale - Noi dobbiamo tenere le elezioni, così come richiesto dalla Costituzione".
E anche dagli Usa arriva il via libera ad una corsa con un solo contendente. Il ritiro di Abdullah, ha rimarcato il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, "non credo che abbia conseguenze sulla legittimità" del processo elettorale. "Ci sono state situazioni nel nostro Paese e nel mondo in cui, al secondo turno, una delle parti ha deciso di non partecipare", ha ricordato la Clinton.
Al primo turno del 20 agosto scorso, a Karzai era stato assegnato il 54% dei voti ma, dopo le accuse di brogli e le verifiche della Commissione per i reclami, al presidente uscente sono andati il 49,67% dei consensi, una percentuale che lo ha costretto al ballottaggio con l'ex ministro degli Esteri al quale, dopo il riconteggio, sono andate il 30,59% delle preferenze.
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